Il dopo Malagrotta sempre più nero

Discarica_di_RianoLa commissione Ecomafie sottolinea rischi e criticità dei due siti provvisori. “Fantascienza discariche a breve”

ROMA – “A prescindere dall’idoneità dei siti, l’ipotesi di discariche provvisorie all’inizio del prossimo anno è fantascienza: non c’è ancora alcuna predisposizione delle aree e servono mesi”. Lo ha affermato il presidente della Commissione parlamentare Ecomafie, Gaetano Pecorella, al termine di un sopralluogo avvenuto questa mattina a Riano e Corcolle, le due zone dove sono state localizzate le nuove discariche della Capitale, una volta chiusa quella di Malagrotta.

“Le scelte non spettano a noi, ma sicuramente possiamo denunciare le cose che ci sembrano sbagliate”. È il commento del presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti Gaetano Pecorella a conclusione del sopralluogo di questa mattina della commissione a Riano e Corcolle, le due zone dove sono state localizzate le nuove discariche della Capitale.

Parole che gettano ulteriori dubbi e perplessità sulla scelta delle due nuove discariche e allontanano sempre di più la soluzione del problema rifiuti nel Lazio.

“Abbiamo trovato un ambiente naturale molto bello – ha dichiarato Pecorella – ma soprattutto abbiamo potuto vedere che le case sono a circa 800-1000 metri dal sito destinato a divenire una discarica. E ci siamo resi conto che la falda verrebbe a contatto diretto con i rifiuti. Inoltre la cava è ancora attiva ed esiste un diritto di sfruttamento sul sito. Pertanto – ha chiosato il presidente della Commissione – mi pare fantascienza l’ipotesi di aprire le due discariche provvisorie all’inizio del prossimo anno. Non c’è infatti – ha aggiunto  – ancora alcuna predisposizione delle aree, manca del tutto la programmazione e non ci si rende conto del rischio che si sta correndo.

Ci ha stupito inoltre – ha concluso Pecorella – che nessuno sia venuto a verificare sul posto le criticità che sono state evidenziate nel corso di questo sopralluogo e puntualmente denunciate dal sindaco e dai comitati cittadini. È indispensabile adesso che la commissione anche attraverso la convocazione di un’altra audizione abbia un nuovo contatto con il commissario Pecoraro”.

Insieme a Pecorella hanno visitato i due siti i parlamentari Alessandro Bratti, Candido De Angelis e Francesco Proietti Cosimsi. Dopo il primo sopralluogo la commissione ha incontrato il sindaco di Riano, Marinella Ricceri e i comitati di cittadini che hanno ribadito i dubbi sulla localizzazione della discarica già illustrati in audizione.

La commissione ha poi fatto tappa a Corcolle, l’altro sito, nell’VIII municipio, individuato per il dopo-Malagrotta, dove secondo quanto denunciato dagli amministratori locali e dai comitati ci sarebbe una problematica legata a un vincolo archeologico. Anche lì Pecorella ha riscontrato “diverse criticità” su cui bisognerà necessariamente discutere.

Intanto, sempre questa mattina, il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti, ha lanciato un ultimatum. “Se apriranno la discarica vicino Tivoli, minaccio di chiudere tutte le strade di accesso a Villa Adriana, Villa d’Este e Villa Gregoriana. Non posso tollerare che la reputazione di una città che ospita due siti Unesco Patrimonio dell’Umanità e che viene visitata da centinaia di migliaia di turisti ogni anno venga sfregiata dalla presenza dei rifiuti. Non oso nemmeno immaginare cosa potrebbero diventare i nostri siti invasi da topi e dalla puzza dell’immondizia”.
Il primo cittadino ha inoltre chiesto l’intervento diretto e urgente del neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini affinché “fermi uno scempio che rischia di danneggiare fortemente l’immagine e il patrimonio storico, monumentale e naturalistico di Tivoli e dell’Italia intera”.

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