La sfida tra Edf-Edison si sposta in Consob

EdisonDepositata dai francesi la richiesta di esenzione dall’Opa obbligatoria su Edison. Tra 10 giorni la decisione

ROMA – Gli advisor legali dell’operazione hanno depositato ieri in Consob richiesta di esenzione dall’Opa obbligatoria. A dieci giorni dalla definizione del riassetto Edison – la scadenza dei patti parasociali è fissata al 30 novembre -, l’intera partita si sposta in Consob.

I legali di Edf e A2A hanno depositato ieri mattina presso la Commissione la richiesta di esenzione dall’obbligo di proporre un’Opa (offerta pubblica di acquisto) obbligatoria su Edison, nonché il quesito sul prezzo dell’eventuale offerta che dovrà essere lanciata sulle minoranze del gruppo di Foro Buonaparte.

I francesi, infatti, hanno assunto una dura posizione in merito (come era già emerso negli accordi non vincolanti siglati con i soci italiani la scorsa settimana), minacciando di far saltare il tavolo se non venissero accontentati. In particolare, l’intesa andrà rivista nel caso in cui la Consob imponga a Edf l’Opa e di pagare un prezzo superiore rispetto alla media del titolo degli ultimi 12 mesi (circa 0,84 euro/azione).

Giorni di tensione, quindi, per tutti i legali coinvolti nella maxi operazione, impegnati a non far arenare le trattative. E a trovare di fronte a Consob le motivazioni giuridiche e regolamentari per sciogliere il nodo.

Advisor legali di A2A, come riporta il sito Toplegal, sono Chiomenti e Cleary Gottlieb. Al fianco dell’utility francese, invece, Clifford Chance come advisor legale e Accuracy come advisor finanziario nell’ambito delle due diligence per Edipower.

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