Una galassia di progetti a favore dei più poveri

caritasDa 40 anni la Caritas educa servendo la carità. A Fiuggi si racconta e annuncia le prossime sfide

ROMA – Quasi 3000 centri di Ascolto diocesani e parrocchiali, 191 Osservatori diocesani delle povertà e delle risorse, 196 Laboratori diocesani per la promozione delle Caritas parrocchiali. 580 centri di erogazione beni primari, 130 servizi residenziali per le persone senza dimora,106 mense, 78 servizi residenziali per famiglie in difficoltà, 66 centri di ascolto per immigrati. E ancora 68 fondazioni antiracket e antiusura, 806 iniziative anti-crisi economica attive presso le 203 diocesi.

Una galassia che racconta di percorsi, azioni, opere e di servizi, sempre in un’ottica di animazione alla testimonianza della carità, portata avanti in 40 anni dalla Caritas. Quarant’anni di impegno e di passione raccolti a Fiuggi per una tre giorni, e sintetizzati dal titolo del 35° convegno della Caritas italiana: La Chiesa che educa servendo la carità.

«Agire per esserci e per farci essere l’intera comunità». Così S.E. Mons.Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute e presidente di Caritas italiana, ha sintetizzato l’obiettivo della Caritas, ricordando come da 40 anni l’impegno di Caritas Italiana per i diritti, la legalità, le politiche sociali, l’inclusione, il bene comune ha puntato proprio a formare comunità capaci di vivere e agire dentro la storia, nella quotidianità.

Sono 1045 i progetti dell’Otto per mille realizzati dalle oltre 200 Caritas diocesane negli ultimi 10 anni. La cifra investita in tali progetti dal 2001 è di 78 milioni di euro, con una partecipazione diretta delle diocesi per circa 67 milioni di euro.
Nel biennio 2009-2010, inoltre, sono stati 204 i progetti approvati a 119 Caritas diocesane, per un valore di 12,3 milioni di euro richiesti alla Cei e una compartecipazione delle Caritas di 10,5 milioni di euro. Notevoli le risorse umane coinvolte nei servizi promossi: gli operatori in totale sono oltre 30 mila. Di questi, 27.630 sono volontari.

Per quanto riguarda il settore socio-assistenziale, la Caritas conta 580 centri di erogazione di beni primari, 130 servizi residenziali per le persone senza dimora, 106 mense, 78 servizi residenziali per famiglie in difficoltà, 66 centri di ascolto per immigrati. Consistente anche l’attività anti-crisi economica. Sono 68 le fondazioni anti-racket e usura, 806 le iniziative anti-crisi economica attive presso 203 diocesi.

I numeri insomma dicono di un organismo in continua crescita che deve però far fronte alle sfide e ai nodi della società attuale. Nel richiamare infatti i segnali preoccupanti, come «la crescente vulnerabilità di persone e famiglie, la precarietà del mondo giovanile, la criticità del Mezzogiorno, la necessità di guardare in modo nuovo la vita della società civile e delle sue istituzioni, le incertezze del contesto europeo e il fenomeno dell’immigrazione nell’ottica globale», Mons. Merisi ha tracciato le priorità di un percorso che Caritas Italiana è chiamata a seguire con rinnovato slancio, tra memoria, fedeltà e profezia.

Di fronte a queste sfide la Caritas non si è tirata indietro. Con i suoi oltre 30 mila operatori di cui oltre 27 mila volontari la Caritas è riuscita a mettere in piedi sul territorio italiano un piccolo esercito del bene che aiuta a vivere e a far vivere le nostre comunità promuovendo nuovi stili di vita.

Potrebbero interessarti anche