Duplice omicidio a Ostia, torna l’allarme sicurezza

Omicidio_OstiaDue pluripregiudicati uccisi nel pomeriggio in mezzo alla strada. Task force e comitato ordine del Prefetto

ROMA – Torna l’allarme sicurezza a Roma. L’agguato che ieri pomeriggio è costato la vita a Francesco Antonini e Giovanni Galleoni, due boss della zona, ripropone la questione della violenza in città. I due uomini, entrambi pluripregiudicati erano conosciuti negli ambienti della criminalità romana e, in passato, erano stati arrestati con le accuse di associazione di stampo mafioso finalizzata al gioco d’azzardo, usura, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

La dinamica dell’agguato di ieri, avvenuta intorno alle 17 in via Forni, poco distante da Piazza Gasparri, una zona da anni teatro di criminalità, fa pensare ad un’esecuzone ben studiata e organizzata. I due stavano camminando a piedi lungo via Forni, quando sono stati raggiunti dai primi colpi di pistola esplosi da una vettura. Galleoni è finito a terra in strada, l’altro ha cercato di ripararsi in un bar in ristrutturazione in via Forni 1. Il killer lo ha raggiunto e finito con diversi colpi di pistola. Antonini è morto sul colpo, Galleoni, invece, durante il trasporto in ospedale.

E con il duplice omicidio di Ostia si torna a parlare della Banda della Magliana, visti i legami avuti in passato da entrambe le vittime con esponenti della Banda. I due erano stati indagati dalla Squadra Mobile della Capitale e arrestati nel 2005 nell’ambito dell’operazione denominata ‘Anco Marzio’. L’operazione scattò dopo l’omicidio, avvenuto sempre a Ostia nell’ottobre del 2002, di Paolo Franu, un boss del litorale romano ucciso sotto la sua abitazione e che nel passato era stato il braccio destro di Renatino De Pedis, boss della banda della Magliana.

“Le bande criminali continuano a spararsi nei quartieri di Roma. Mi dispiace dirlo, ma la risposta dello Stato fino ad ora è apparsa inadeguata”. E’ la dichiarazione del sindaco Alemanno alla notizia del duplice omicidio. “Nonostante i miei ormai numerosi richiami ed allarmi, sia in pubblico che in privato, – aggiunge – non emerge né una strategia complessiva, né una adeguata copertura dei territori più a rischio. Ora basta, è necessario che il nuovo ministro degli Interni e il capo della Polizia prendano misure drastiche senza più nessun rinvio”.

Ovviamente il doppio delitto ha innescato la mai sopita polemica sulla sicurezza che da tre anni vede schierati il Pd romano da un lato e il Campidoglio dall’altro. Sul piano pratico, nella tarda serata di ieri, il Questore di Roma, Francesco Tagliente, insieme ai dirigenti delle Divisioni e dei Commissariati interessati alla situazione sulla sicurezza relativa al Litorale di Ostia, ha stabilito che saranno almeno otto le Volanti che andranno ad integrare nell’arco dei diversi quadranti orari i dispositivi ordinari.

Questa mattina invece il Prefetto Giuseppe Pecoraro, ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza Pubblica presso la sede del Commissariato di Polizia di Ostia Lido. Tema in discussione la sicurezza che, con l’agguato di ieri, allunga la lista di delitti che da mesi rendono la Capitale protagonista della cronaca nera.

Ad aprile ad essere ucciso nel centralissimo quartiere Prati, davanti al Teatro delle Vittorie, Roberto Ceccarelli. Sempre a Prati, questa volta a luglio, a cadere sotto i colpi di pistola Flavio Simmi, gambizzato pochi mesi prima in centro. Al quartiere Tiburtino Giulio Saltalippi, ferito in strada sempre da colpi di pistola. Anche Primavalle in questi mesi tornata protagonista facendo registrare un’esecuzione in pieno giorno. A cadere sotto i colpi di proiettile un pregiudicato.

Potrebbero interessarti anche