Finmeccanica al capolinea. Guarguaglini al fotofinish

CatricalaIl presidente Monti aveva sollecitato soluzioni rapide e responsabili. Guarguaglini convocato a Palazzo Chigi

ROMA – Il presidente del Consiglio aveva detto poche ore fa che “seguiva con attenzione l’evolversi della situazione di Finmeccanica e di aspettarsi una rapida e responsabile soluzione”. Un invito alle dimissioni di Garguaglini (e consorte) più chiaro di così non poteva esserci. “Il presidente Monti – si leggeva in un comunicato di Palazzo Chigi – ha concordato con i ministri competenti di verificare con la società stessa che stiano predisponendo le iniziative necessarie”.

E le iniziative stanno per essere prontamente predisposte. Il presidente Guarguaglini è stato infatti convocato a Palazzo Chigi dal sottosegretario Catricalà, al quale non dovrebbero mancare argomenti convincenti per indurre il recalcitrante manager alle dimissioni. Se nemmeno questo tentativo di moral suasion non dovesse andare in porto, ci sono sempre di riserva le dimissioni dei quattro consiglieri di amministrazione designati dal Tesoro, che potrebbero essere ufficializzate in un consiglio di amministrazione straordinario in questo fine settimana, facendo automaticamente decadere l’intero consiglio di Finmeccanica, compreso dunque Guarguaglini.

La soluzione potrebbe sbloccarsi già in serata, quando l’amministratore delegato Orsi, di ritorno dall’America, dovrebbe incontrare Monti e Passera. Potrebbe essere l’atto finale, inglorioso, di una fase aziendale che ha visto una crescita tumultuosa e un altrettanto rovinosa caduta nell’infamia. Sono in molti, a cominciare dai clienti, dai dipendenti e dai fornitori, ad augurarsi che quella fase si chiuda più in fretta possibile.

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