Affari da 165 milioni di euro per Finmeccanica a Panama

RadarLa Selex Sistemi avrebbe venduto radar a Panama applicando un sovrapprezzo e poi regalando 4 motovedette

ROMA – E’ ancora Finmeccanica al centro di intricate vicende che corrono, questa volta, tra Italia e Panama. Oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dal Dipietrista Elio Lannutti, tre commesse affidate ad aziende di Finmeccanica nel giugno del 2010 per un valore di ben 165 milioni di euro.

Allora il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ed il presidente della Repubblica di Panama Riccardo Martinelli firmarono un accordo bilaterale quadro a cui hanno fatto seguito, ad agosto, appunto le tre commesse.
Da AgustaWestland arrivavano sei elicotteri, da Telespazio la cartografia digitale dell’intero territorio panamense, da Selex Sistemi Integrati, infine, 19 radar della tipologia ‘Lyra 50’ per la protezione delle coste;

Come riporta un lancio dell’agenzia parlamentare AgenParl dell’11 novembre 2011, il deputato panamense Jorge Alberto Rosas, ha rilasciato in esclusiva per la stessa agenzia la seguente dichiarazione: “Nei nostri interventi in assemblea nazionale e sulla stampa abbiamo indicato che ci sono significative differenze tra i prezzi dei radar acquistati dalla Turchia e dallo Yemen (25 milioni per la Turchia per 24 ‘Lyra 50’ e 20 milioni di euro per 12 ‘Lyra 50’ dello Yemen) e i nostri.
La Repubblica di Panama – continua il deputato – ha acquistato infatti 19 ‘Lyra 50’ dalla Selex Sistemi per 90 milioni di euro. Abbiamo richiesto che il ministro della sicurezza nazionale, José Raul Mulino, spieghi le ragioni di una tale discrepanza nei prezzi”.

Il sistema di sorveglianza radar di Panama è “una installazione totalmente nuova” e in alcuni casi i luoghi dove sorgono gli impianti sono talmente inaccessibili “che ci si può arrivare solo per mezzo di elicotteri”. E’ quanto si legge nella lettera inviata la settimana scorsa al governo panamense dalla Selex Sistemi Integrati, così come riporta AgenParl, con cui si giustifica il prezzo del contratto siglato nel 2010 con Panama.

Il contratto prevedeva la realizzazione di un sistema di sorveglianza costiera per mezzo di 19 radar, un centro di controllo e comunicazione nazionale e 8 centri di controllo locali. Un contratto, “chiavi in mano”, del valore di 90 milioni di euro.
“I sistemi di controllo del traffico marittimo in Turchia e Yemen che Selex Sistemi Integrati ha installato – si legge sempre nella lettera della società controllata da Finmeccanica e amministrata da Marina Grossi al Ministero panamense – sono differenti dal Sistema di Vigilanza Costiera di Panama”.

Sembrerebbe a questo punto risolta la questione. Ma non del tutto. Perché nel febbraio di quest’anno viene emanato un decreto legge in cui viene espressamente dichiarato: “Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in attuazione del memorandum di intesa di cooperazione tecnica nel settore della sicurezza tra il governo della Repubblica italiana ed il governo della Repubblica di Panama, stipulato il 30 giugno 2010, è autorizzato a cedere, a titolo gratuito, al governo della Repubblica di Panama quattro unità navali ‘Classe 200/s’ in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto”.

Di fatto, dunque, un’azienda del gruppo Finmeccanica avrebbe operato un sovrapprezzo nei confronti del governo panamense e, l’anno successivo, il governo italiano ha regalato quattro motovedette della guardia costiera al governo di Panama.
Risulta inoltre che il figlio di Paolo Pozzessere, ex-direttore commerciale di Finmeccanica, sia in affari a Panama con ‘Fabrega Molino & Mulino’, lo studio legale di cui era socio il ministro della sicurezza nazionale panamense José Raul Mulino.

Il deputato dell’Italia dei Valori, Elio Lannutti, domanda dunque ai ministri dell’Economia e delle Finanze e della Difesa se è vero che Selex Sistemi Integrati nella sua commessa per il governo panamense abbia fornito un prezzo sensibilmente superiore a quello di mercato e quali ne siano le ragioni. Quali siano altresì le motivazioni della cessione a titolo gratuito delle motovedette della guardia costiera e se siano legate al ‘Sovrapprezzo che Selex Sistemi Integrati avrebbe operato nella commessa per il governo panamense’, nonché a quanto ammonti l’onere economico derivante dalla cessione delle unità navali.

Il Dipietrista chiede inoltre se corrispondano al vero gli interessi della famiglia di Paolo Pozzessere, fino a settembre direttore commerciale di Finmeccanica, a Panama e sui rapporti d’affari privati tra la stessa ed il ministro della sicurezza nazionale panamense José Raul Mulin e se risultino effettive le dimissioni di Paolo Pozzessere da Finmeccanica, annunciate alla stampa nel mese di settembre 2011.

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