Il cadeau delle frequenze televisive gratuite

frequenze_televisiveTra le questioni più spinose che Passera si trova ad affrontare. Possibile forse un azzeramento dell’intero dossier

ROMA – Appena insediato, il ministro per lo Sviluppo economico ha messo al lavoro i suoi collaboratori sui vari dossier che ha trovato sul tavolo. Pur essendo prematura qualsiasi previsione sui tempi di maturazione delle decisioni, sicuramente tra le priorità c’è la questione dell’Agenda digitale, a proposito della quale la Commissione Ue ha già lamentato i ritardi italiani nella diffusione della banda larga.

La questione comunque più spinosa che Corrado Passerà dovrà affrontare – stando a quanto riferisce Key4biz.it – resta il beauty contest, cioè la “generosa” decisione già presa dal ministro Romani di cedere gratuitamente sei frequenze televisive nazionali digitali, contrariamente a quanto era stato fatto per la banda larga mobile quando le frequenze furono assegnate con un’asta, con un ricavato di quasi 4 miliardi di euro.

Lo scorso ottobre, la Commissione incaricata dall’ex Ministro Romani ha deciso di ammettere solo otto broadcaster sui dieci che avevano presentato domanda di partecipazione al beauty contest: Canale Italia (lotti A2 e A3); TI Media (lotti B1, B2 e C1); Elettronica Industriale (lotti B1 e B2); Sky Italia (lotto A2); Prima Tv (lotti A2 e A3); Europa Way (lotto A1); Elettronica Industriale (lotto A2); Rai (lotti B1 e B2). Esclusi invece Tivitalia e D-Box.

Secondo alcuni osservatori, Passera potrebbe addirittura decidere di azzerare l’intero dossier e cancellare il beauty contest, contro il quale peraltro hanno fatto ricorso al Tar Lazio Rai, Sky, TI Media e Tivù Italia. Possibile quindi che l’esecutivo di Mario Monti decida di introdurre nuove regole per far cassa anche con le frequenze della televisione.

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