10:37 | Rubava beni archeologici, denunciato 60enne | FOTO

Lacquasantiera_recuperata_dai_CarabinieriRubava e rivendeva illegalmente reperti di alto valore storico-archeologico. Un sessantenne romano ma residente ad Ardea è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri. Nella fattispecie i militari di Ardea, al termine di una specifica attività di indagine, consistita in accertamenti, controlli e verifiche hanno raccolto oggettivi elementi di riscontro al termine dei quali hanno individuato un’abitazione dove i reperti erano opportunamente custoditi. In particolare al termine della perquisizione domiciliare veniva rinvenuta e sequestrata un’acquasantiera in marmo bianco con venature grigie di carrara, composta da tre parti distinte, base, fusto e vasca, tutte decorate. Nella circostanza, il funzionario ai beni archeologici per il Lazio intervenuto, stabiliva che il pezzo rinvenuto, da considerarsi di notevole interesse culturale, era risalente all’epoca fra il 1600 e il 1700.

Il reperto è custodito al momento presso gli uffici della locale Tenenza dei carabinieri in attesa che le indagini in corso, svolte anche con l’ausilio dei militari specializzati del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, possano determinare il canale di approvvigionamento del suddetto materiale.

Il caso dell’uomo, individuato nell’ambito dei controlli per contrastare i reati in contro il patrimonio tra cui anche l’intercettazione delle rotte dei tombaroli, non è il primo nella zona del litorale sud di Roma. In passato sono stati diversi e numerosi i sequestri effettuati presso abitazioni utilizzate spesso come veri e propri depositi da appassionati che detengono questi beni godendone in via esclusiva.

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