Campidoglio 2, concorsi e ricorsi storici

campidoglio2-SLIDERLa prima gara quattro anni fa. Poi non se ne fece più nulla. Oggi Alemanno ci riprova. Lo scetticismo delle imprese

ROMA – Era il 2007 quando l’allora sindaco di Roma Walter Veltroni puntò sulla realizzazione di una cittadella del Comune di Roma dove trasferire gli oltre 4mila dipendenti dell’amministrazione. Si chiamava ‘Campidoglio Due’, il maxi concorso internazionale vinto dal team formato dai veneti dello studio Altieri e dallo studio bolognese di Mario Cucinella.

Il progetto prevedeva il decentramento in una sede unica degli uffici comunali, in un’area di 11Omila metri quadrati a piazzale Ostiense sui terreni di proprietà del Comune tra i binari dell’omonima Stazione, il parco dell’Appia Antica e il Tevere. L’importo lavori era stimato in 164 milioni e, secondo le previsioni, l’opera poteva essere realizzata nell’arco del mandato del nuovo sindaco, tra il 2010 e il 2013.

Ma così non andò. A meno di due mesi dall’insediamento della giunta Alemanno, fu annunciata la graduatoria della gara che prevedeva un primo premio di 500mila euro al team vincitore. Ma il nuovo sindaco, nonostante confermò la necessità di decentrare in una sede unica gli uffici e tutto il personale dell’amministrazione, diede addio al progetto vincitore del concorso lanciato dal suo predecessore e lo infilò in un cassetto.

 

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La giunta Alemanno approvò infatti di lì a poco una memoria in cui dichiarava di voler attivare “una nuova procedura di scelta del concessionario mediante le procedure previste per la finanza di progetto”. Un project financing dunque che ribaltava la procedura precedente, utilizzando “lo studio di fattibilità e il documento preliminare alla progettazione già in possesso degli uffici dell’amministrazione”.

“Il progetto preliminare risultato vincitore del concorso di progettazione – si legge nella memoria – non è più la soluzione più confacente all’interesse pubblico, in quanto scelto sulla base di criteri selettivi elaborati nell’originaria e diversa prospettiva dell’appalto e, dunque, non può essere messo in gara nella nuova direzione della finanza di progetto». La nuova giunta prende atto che «le mutate condizioni finanziarie dell’amministrazione non consentono di realizzare l’intervento con propri fondi di bilancio» e per questo conta di dare «decisa preferenza a progetti che si ispirano a criteri di rapidità dei tempi di costruzione e di semplicità costruttiva”.

Fu così dunque che la giunta stoppò il progetto. “Spreco di risorse pubbliche ed energie di decine di professionisti – dichiarò allora l’architetto Mario Cucinella, vincitore della gara insieme allo studio Altieri. Ciascuno dei sedici gruppi – sottolineò – avrà speso dai 200 ai 300mila euro. Il progetto preliminare presentato vale 700-800 mila euro, non ci si può sbagliare, scusarsi e ripartire. Inoltre non hanno ancora pagato i 500 mila euro previsti come compenso al vincitore. I progettisti – concluse Cucinella – pagano le conseguenze dell’indecisione politica e del cambio di strategie”.

Poi il nuovo annuncio a maggio di quest’anno, quando l’attuale giunta diede finalmente semaforo verde alla delibera contenente le linee guida per la definizione della gara d’appalto per la costruzione della famosa cittadella. Il sindaco promise di portare la delibera in aula Giulio Cesare prima dell’estate e avviare il bando di gara al più tardi a settembre. “Se non ci saranno intoppi – aggiunse l’assessore al Patrimonio Alfredo Antoniozzi – l’aggiudicazione è prevista nel 2012, i lavori dureranno massimo 30 mesi e nel 2015 Campidoglio 2 potrebbe diventare realtà”.

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Ma la realtà è che dopo l’ennesimo annuncio nulla è cambiato. Oggi infatti e non solo il bando di gara non è stato ancora pubblicato, ma proprio ieri Alemanno ha annunciato a gran voce, a margine dell’assemblea annuale Acer (nella quale i costruttori hanno descritto uno scenario drammatico per il comparto), che a breve “sarà indetta dal Comune di Roma una gara pubblica da 200 milioni di euro per la costruzione di nuovi uffici per l’amministrazione capitolina. ‘Campidoglio 2’ – ha aggiunto – sarà un’occasione unica per le imprese, una gara innovativa che permetterà di dare nuovi uffici all’amministrazione capitolina e, allo stesso tempo, sarà una grande occasione per le imprese romane”.

Siamo all’ennesimo annuncio accolto con grande scetticismo dalle imprese e dai professionisti, non solo romani. Francesco Smedile, presidente della commissione capitolina per le riforme istituzionali, sintetizza così lo stato d’animo degli interessati: “Proprio oggi, a poco più di un anno dalla fine del suo mandato, Alemanno si accorge che il progetto del Campidoglio 2, uno dei punti di forza della precedente giunta, del quale questa maggioranza di centrodestra non si è occupata per quasi quattro anni, potrebbe rappresentare una grande occasione per le imprese romane”.

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