Via al Btp-day. Attenzione ai costi “nascosti”

gente_in_bancaIl 28 novembre la prima giornata per acquistare bond senza commissioni bancarie. Alcune spese, però, rimangono

ROMA – Tutto è pronto per il primo Btp-day 2011, la giornata dedicata all’acquisto di titoli di Stato. Famiglie, imprenditori, imprese: tutti, eccetto le istituzioni, potranno comprare i buoni poliennali del Tesoro senza versare nessuna commissione agli istituti di credito. Un modo per tutti i cittadini di dimostrare la fiducia nel proprio Paese, visto che chi sottoscrive i titoli diventa un finanziatore dello Stato.

L’iniziativa era stata lanciata a inizio mese dal mondo dell’imprenditoria. Il 4 novembre Giuliano Melani, responsabile di una società di leasing, aveva comprato acquistato una pagina del Corriere della Sera e pubblicato il suo appello al Paese: “Ricompriamoci il nostro debito pubblico”.

In molti hanno raccolto l’invito (o la provocazione?) di Melani. Persino i calciatori che, ha confermato il leader del sindacato calciatori Damiano Tommasi, acquisteranno i Btp. “L’iniziativa va segnalata perché, in un momento estremamente difficile per l’economia globale, ma soprattutto italiana, l’investimento in titoli di Stato da parte dei cittadini può essere un contributo importante per dimostrare la fiducia nel proprio Paese”, ha detto l’ex romanista. La proposta è stata appoggiata anche dal mondo delle banche. Insieme all’Abi hanno deciso di dare il proprio appoggio l’Associazione italiana degli analisti finanziari (Aiaf), l’Associazione degli operatori dei Mercati Finanziari (Assiom Forex) e l’Associazione italiana intermediari finanziari (Assosim).

Davvero per un giorno gli istituti di credito rinunceranno a guadagnare? “Non vengono applicate le commissioni di negoziazione, né altre spese connesse alla compravendita”, confermano all’Abi. Ma attenzione, qualche spesa rimane.

 

Come funziona?

L’iniziativa prevede due giornate. La prima, il 28 novembre, riguarda l’investimento in titoli che già circolano sul mercato; la seconda, il 12 dicembre, riguarderà invece quelli di nuova emissione, oggetto di asta da parte del ministero dell’Economia. Non ci sono particolari adempimenti per il cliente, ma è importante sapere che l’adesione dalla parte delle banche all’iniziativa è volontaria.

 

Non tutti i costi sono azzerati

Il Btp day consentirà agli aspiranti acquirenti di non pagare le spese di sottoscrizione o di negoziazione delle obbligazioni, che normalmente sono dovute alla banca per l’esecuzione dell’investimento. Restano in piedi, invece, gli oneri per tenere in banca i titoli su cui si è investito. Ad esempio per i titoli di Stato è obbligatoria l’apertura di un deposito, a pagamento, il quale a sua volta è soggetto a un’imposta di bollo. Infine, sugli interessi maturati si applica un’imposta fissa del 12,5%. Insomma, non tutti i costi sono azzerati.

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