La ‘Malizia’ della Antonelli compie 70 anni

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Lunedì l’attrice indimenticabile festeggerà il suo compleanno in solitudine. Dal successo degli anni ’70 e ’80, ai guai giudiziari fino al ritiro dalle scene

Icona sexy degli anni Settanta e Ottanta, che incantò con l’interpretazione in Malizia migliaia di uomini, Laura Antonelli compierà 70 anni lunedì prossimo. Attrice indimenticabile, è stata protagonista di film erotici campioni di incassi.

Di famiglia istriana (nacque a Pola, la Crozia di oggi) arriva in Italia da profuga con il nome Laura Antonaz. Comincia la sua carriera interpretando fotoromanzi fino all’esordio sul grande schermo. La notorietà le giunge nel 1971 grazie a Il merlo maschio di Pasquale Festa Campanile, ma il trampolino che la lancia definitivamente nel cinema fu appunto Malizia di Salvatore Samperi dove rimarrà per sempre impressa nella memoria la scena della Antonelli domestica in giarrettiera. Da quel momento la sua carriera è inarrestabile.

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Da Sessomatto di Dino Risi con Giancarlo Giannini, a Mio Dio, come sono caduta in basso! di Luigi Comencini, dalla relazione tumultuosa con Jean Paul Belmondo (con il quale avrà una burrascosa storia d’amore durata molti anni) ai sette minuti di nudo integrale in Divina creatura con Marcello Mastroianni a Luchino Visconti che le affida il ruolo della moglie di Giancarlo Giannini ne L’Innocente. Attrice indimenticabile, è stata infatti l’unica protagonista di film erotici campioni di incassi.

Poi nel 1991 arrivano i primi guai. Condannata per traffico di stupefacenti (poi prosciolta dalla corte d’Appello ma solo nel 2000), nello stesso anno reinterpreta il sequel del film che l’aveva resa famosa: Malizia 2000 si rivelerà però un fiasco di critica e pubblico. Durante la lavorazione del film la Antonelli si sottopone inoltre ad una serie di operazioni di chirurgia estetica che le lasceranno in eredità un viso deturpato.

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Ormai irriconoscibile, rispetto alla diva sexy che seduceva con lo sguardo oltre che con le gambe, decide di isolarsi completamente e a nulla valgono gli appelli dell’amico Lino Banfi, intenzionato a farle attribuire i privilegi della legge Bacchelli, per riportarla alla ribalta di uno showbiz, che le ha regalato gloria ma anche immensa amarezza. Da allora vive con una pensione di 510 euro al mese e passa le giornate a pregare.

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