Vocazione Roma: quindici idee per la città del futuro

elisabetta-magginiL’associazione di giovani romani presenta i progetti per trasformare la Capitale in una metropoli globale

ROMA – “Dedico questo premio a tutti quelli che non ci hanno creduto”. Francesco Napolitano, giovane architetto romano, è uno dei sette vincitori del premio “Vocazione Roma”. Ha provato, con spirito creativo e attenzione alla tradizione, a trasformare una struttura abbandonata nel letto del Tevere in uno spazio culturale e commerciale a disposizione di romani e turisti. Il suo progetto del ponte Bailey al Flaminio – costruito negli anni Sessanta per sostituire il ponte Flaminio durante i lavori di ristrutturazione, e poi abbandonato – è piaciuto all’associazione e insieme ad altre idee di giovani romani rappresenta un tassello della Roma che verrà.

L’associazione “Vocazione Roma” è nata a maggio 2011 per iniziativa di un gruppo di giovani industriali, professionisti e creativi romani “per misurarci con il futuro di Roma”. E’ una rete, creata con lo scopo di fare di Roma una metropoli moderna, competitiva e dinamica, con più servizi e opportunità per cittadini e imprese.

francesco_napolitanoDopo la due-giorni di seminari a Grottaferrata, a cui ha partecipato anche il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, stamattina la presidente dell’associazione Elisabetta Maggini ha presentato in conferenza stampa le 15 idee per trasformare la città eterna in una metropoli del terzo millennio. Oltre a Francesco Napolitano, si sono aggiudicati il premio “Vocazione Roma” Gabriele Basso e Martina Carletti, con un progetto per le pensiline dei bus, Flaminia Bonifaci e Francisco Varo, con un’idea di arredo urbano, Francesco Lipari per l’iniziativa editoriale Cityvision magazine. E ancora, nella sezione impresa è emerso il progetto di una agenzia per lo sviluppo del partenariato pubblico-privato, curato da David Vicario, mentre per la categoria “Professioni” hanno vinto il premio Francesco Scotti, con un piano di teleassistenza per anziani con braccialetti biometrici, ed Eliana Saracino, che ha proposto la creazione di un network per l’incontro di domanda e offerta di spazi liberi in città.

Tante idee sotto un unico denominatore comune: il recupero delle aree e degli edifici dismessi di Roma e la costruzione di luoghi di aggregazione da destinare a forme innovative di lavoro, servizi e creatività. Il tutto con attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

La sfida di “Vocazione Roma” è rigorosamente under 40. Come ha sottolineato uno degli imprenditori che ne fanno parte, Simone Santi, “il nostro obiettivo è lanciare la classe dirigente del futuro”.

 

(Federica Ionta)

Potrebbero interessarti anche