Un grande boulevard ridisegna la stazione Tiburtina | FOTO

Tiburtina_sliderInaugurata la nuova stazione che diventerà un hub internazionale. Realizzata tutta in autofinanziamento

ROMA – Una straordinaria capacità di innovazione che è un messaggio di rinascita del Paese in un momento di crisi come questo. È con queste parole che è stata inaugurata questa mattina la nuova stazione Tiburtina per l’Alta Velocità.
“In questo momento di crisi l’innovazione conta più di altri fattori”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, inaugurando la nuova stazione Tiburtina, sottolineando che la realizzazione di questa opera dimostra appunto la capacità del Paese di fare innovazione.

“Credo – ha affermato Napolitano – che si stia dando, con l’inaugurazione di questa grande opera, una prova che, in questo momento critico, abbiamo bisogno di dare al mondo, all’Europa e a noi stessi, della straordinaria capacità di innovazione e realizzazione dell’Italia e – ha proseguito il capo dello Stato – che conta assai più di tanti altri fattori poiché è uno dei punti di salvezza del nostro tessuto nazionale unitario”. Il presidente della Repubblica tra i vari ringraziamenti ne ha dedicato uno in particolare ai ferrovieri che “hanno rappresentato uno dei pilastri storici del mondo del lavoro del nostro Paese”.

“La realizzazione della nuova stazione delle Fs di Roma Tiburtina – ha dichiarato invece l’amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti – è un messaggio di rinascita, nel momento difficile che sta vivendo il paese. Moretti ha inoltre ribadito che la nuova stazione verrà realizzata senza bisogno di soldi pubblici, essendo autofinanziata grazie alla vendita dei terreni dell’area circostante. Dopo l’operazione con Bnl, che ha deciso di realizzare a Tiburtina il suo nuovo centro direzionale, ha spiegato Moretti, abbiamo ancora due terzi delle aree da vendere e “riusciremo a costruire la stazione senza alcun esborso da parte della finanza pubblica”.

La nuova stazione di Roma Tiburtina, operativa a pieno regime tra un anno, è la prima dei cinque grandi progetti architettonici collegati al sistema Av ad essere completata e diventerà sarà un hub internazionale. Inaugurata nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la stazione è stata intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, ritenuto uno dei principali artefici del sistema ferroviario italiano. Elemento simbolico è una stele di 20 metri di altezza all’interno dell’atrio Nomentano, che, come in un libro aperto, sono incisi i discorsi di Cavour su “Roma Capitale” alla Camera dei Deputati del 25 marzo 1861 e sulle “Strade Ferrate d’Italia”.

Con la costruzione della nuova megastruttura di stazione, è stata realizzata la prima fase del complesso progetto urbanistico a cui ora seguirà la gara per cedere gli spazi alle offerte migliori. La seconda fase è programmata per il 21 aprile 2012, con il completamento dei lavori della Tangenziale est di Roma e la conseguente demolizione della sopraelevata che attualmente sovrasta gli edifici della zona, realizzando l’obiettivo di una completa riqualificazione dell’intera area urbanistica. La terza ed ultima fase riguarderà la valorizzazione immobiliare delle are.

Intanto da domani, saranno quattro i treni AV in partenza dalla stazione, che diventeranno diciotto con il nuovo orario invernale, in vigore dal 12 dicembre. Il servizio, ovviamente, andrà ad aggiungersi ai treni attualmente in transito che hanno continuato a circolare, del resto, anche nel pieno dei lavori. Il servizio dei treni quando sarà a regime prevede il transito di 140 treni Frecciarossa e Frecciargento, oltre a 38 treni di lunga percorrenza (di cui 5 con fermata) e 290 treni del trasporto regionale.

La nuova stazione risponderà non solo alle esigenze di mobilità e interscambio con altri messi di trasporto, ma anche all’evolversi della vita metropolitana. Tiburtina diventerà un nodo fondamentale nodo di scambio tra la rete viaria urbana e i collegamenti su ferro e gomma: tre direttrici regionali, l’attuale linea delle metropolitana B, il collegamento con l’aeroporto internazionale di Fiumicino e il trasporto pubblico di superficie su gomma. Infine la nuova stazione sarà un vero e proprio ponte che riconnette due quartieri, Nomentano e Pietralata, storicamente separati dalla ferrovia. Il progetto prevede infatti nuove strade e parcheggi, arre verdi e piazze, poli direzionali, centri commerciali e alberghi. Tutto ciò ridisegnerà il profilo di un nascente centro urbano per un totale di 160 mq con nuovi complessi immobiliari e 100mila di giardini attrezzati con servizi per i cittadini.

Grazia alla nuova viabilità, il sistema viario del quadrante Est della città verrà completamente rivoluzionato: la nuova circonvallazione interna, realizzata per conto del Comune di Roma, che sarà ultimata entro i primi mesi del 2012, collegherà Batteria Nomentana allo svincolo della A24, spostando dunque il percorso della vecchia tangenziale Est sul lato Pietralata.

Grazie anche alle operazioni di valorizzazione immobiliare delle aree di Tiburtina non più funzionali alle attività ferroviarie, Fs ha potuto coprire economicamente gli interventi realizzati per la nuova struttura. L’investimento complessivo dell’opera è di oltre 320 milioni di euro, di cui 170 per il corpo stazione. Il primo lotto delle aree interessate è già stato venduto per 73 milioni di euro a Bnp Paribas Real Estate e sarà destinato alla costruzione delle nuova sede nazionale di Bnl.

Lo studio di architetti che ha progettato la struttura ha immaginato la grande galleria al di sopra della “piastra-ponte” come un monumentale boulevard urbano coperto. Il fabbricato della nuova stazione è un parallelepipedo di vetro supportato dall’alto da un a struttura reticolare, cui sono fissati i solai dei volumi interni. Si configura così un sistema di elementi appesi e galleggianti, delle “bolle” destinate agli spazi commerciali e ai servizi per i viaggiatori.

Presenti all’inaugurazione insieme al capo dello Stato, il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, il presidente del comitato per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, il sindaco di Roma Alemanno, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti nonché il presidente del gruppo Fs Lamberto Cardia.

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