Il Csm accelera sul nome del successore di Ferrara

Giuseppe_Ferrara_sliderIl passaggio dell’ex Procuratore di Roma al Viminale accorcia i tempi per la decisione su chi lo sostituirà

ROMA – La nomina del procuratore di Roma Giovanni Ferrara a sottosegretario al ministero dell’Interno accelera la procedura per la nomina del suo successore alla guida dell’ufficio giudiziario della Capitale. Tanto che tra quindici giorni si potrebbe già conoscere il nome della nuova toga al vertice della Procura romana.

La Commissione per gli incarichi direttivi del Csm, ha sollecitato infatti i Consigli giudiziari che ancora non hanno provveduto a inviare i pareri sui 25 candidati che hanno presentato domanda, senza i quali è impossibile cominciare la discussione sull’ambita poltrona da occupare. Se, nella più rosea delle ipotesi, i documenti richiesti dovessero arrivare nel giro di una settimana, la Commissione potrebbe arrivare a formulare una proposta già tra due settimane. Altrimenti, se ne parlerà a gennaio, dopo la pausa delle festività natalizie.

Il concorso era già stato bandito: era previsto infatti che Ferrara lasciasse la guida della Procura di Roma ad aprile, per la scadenza del tetto massimo di otto anni di permanenza. E ora si sta valutando se far ripartire tutta la procedura, visto che il momento in cui il procuratore lascerà il suo incarico è anticipato. Un cambiamento che comunque non dovrebbe avere particolari ripercussioni sui tempi della nomina del nuovo procuratore.

In ‘pole position’, come anticipato più volte da Romacapitale.net, resta il capo della procura di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. E’ curioso che tra i candidati ci siano anche tre ”vice” di Ferrara, Nello Rossi, Pierfilippo Laviani e Giancarlo Capaldo.  Sarà proprio quest’ultimo da ‘vicario’, nel frattempo, a sostituire ‘ad interim’ Ferrara, che lascia piazzale Clodio dopo 8 anni al vertice.

“La mia esperienza da Procuratore a Roma? E’ stata tutto sommato divertente, anche se a tratti un po’ stancante. Momenti difficili? Non direi”. Ferrara si è congedato con queste parole dal suo incarico. Classe 1938, era divenuto Procuratore capo della Capitale nel 2004, dopo essere stato presidente dell’Ufficio dei Gip, sempre a Roma, per 4 anni. Il neo sottosegretario, nelle prossime ore, dopo 48 anni di servizio, presenterà le dimissioni dalla magistratura.

(Valentina Marsella)

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