Per l’aeroporto servirebbe l’alta velocità, non i trenini

leonardo-expressSecondo Sabelli, ad di Alitalia, l’attuale servizio è scadente. Intanto continua la polemica all’interno del Pdl

ROMA – La polemica stavolta è scoppiata in famiglia. Dopo la dimissioni di Berlusconi la lotta fratricida nel Pdl locale sta crescendo di giorno in giorno. Ultimo motivo in ordine di tempo su cui le diverse anime del Pdl si sono scontrate è l’annuncio di ieri da parte della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dell’inaugurazione del nuovo treno Leonardo Express.

Con una nota congiunta il vice coordinatore della Consulta trasporti del Pdl, Francesco Aracri, e il segretario regionale del Pdl, Vincenzo Piso, hanno scatenato un polverone. Secondo infatti i due rappresentanti “per l’aeroporto è necessario un treno nuovo progettato per la clientela aeroportuale, che ha sempre bagagli in mano, e che paga ben 14 euro. Il ‘Minuetto’, progettato nel 2001, è un treno per aree a bassa frequentazione e non per aree metropolitane e viene utilizzato in questo modo dalle Regioni che lo hanno acquistato”.

Nella nota i due esponenti del Pdl ricordano che “per il treno, già inaugurato per il Giubileo del 2000 con il nome di No Stop, furono utilizzate carrozze sottoposte a revamping e restyling, con una livrea specifica con l’immagine di Leonardo da Vinci”.
“Sostituire le attuali carrozze in servizio con una locomotiva e due Minuetto agganciati – avvertono Piso e Aracri – non sarebbe una novità perché, oltre a ridurre i posti disponibili, cioè i ricavi, nel 2002, quando assessore ai Trasporti della Regione Lazio era proprio Aracri, la Regione Lazio finanziò con 50 milioni di euro l’acquisto di materiale rotabile per i servizi ferroviari dei pendolari e Trenitalia si assunse l’impegno di sostituire il materiale rotabile del Leonardo Express con uno nuovo e più moderno dedicato a quel particolare servizio”.

“La Regione Lazio non può essere terreno di soluzioni riciclate, la Regione e Roma Capitale devono chiedere materiale rotabile progettato e dedicato al collegamento con l’aeroporto. La leva degli introiti del Leonardo Express deve essere nelle mani della Regione e non in quelle di Trenitalia. La Regione Lazio e Roma Capitale devono avviare la liberalizzazione proprio da questo servizio che ha le condizioni e i margini per essere liberalizzato”, hanno concluso Piso e Aracri.

La replica della governatrice ovviamente non si è fatta attendere: “Le innovazioni che abbiamo introdotto per migliorare la linea Leonardo express – ha aggiunto la presidente della Regione – saranno presto a disposizione di tutti i passeggeri, sia turisti che cittadini, che avranno treni completamente rinnovati e, inoltre, attraverso l’attestamento al binario di testa della stazione di Roma Termini si ridurrà il reale tempo di percorrenza. Questa Giunta – ha concluso la Polverini – ha avviato politiche di trasporto pubblico serie e attente alle esigenze degli utenti, a partire dai pendolari, anche riparando i danni provocati dalle precedenti amministrazioni e che Aracri ben conosce”.

“La presidente ha fatto benissimo a rispedire al mittente le critiche di autorevoli esponenti del Pdl – ha affermato Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilità di Roma Capitale – Le novità introdotte sulla linea Leonardo Express andranno a beneficio di tutti gli utenti del trasporto pubblico, migliorando sensibilmente la qualità di un servizio primario come quello che collega Roma al suo principale aeroporto e riducendo i tempi di percorrenza della tratta”.

Nel frattempo sulla rotta che collega Fiumicino con la città è intervenuto anche l’amministratore delegato dell’Alitalia, Rocco Sabelli, che in un’intervista ad ‘Affari e Finanza’ di lunedì scorso ha proposto “per lo sviluppo di un vero sistema intermodale, di far arrivare a Fiumicino l’alta velocità da Napoli e da Firenze e la media velocità da Pescara e da Ancona. Far arrivare i viaggiatori – prosegue Sabelli – a Fiumicino con l’alta velocità sarebbe vantaggioso per loro stessi, per Alitalia e le Ferrovie. Purtroppo – ha aggiunto – non vedo segnali, progetti investimenti che vadano in questa direzione. Il servizio attuale che collega Fiumicino a Termini è scadente; bisogna invece renderlo decente perché l’aeroporto Leonardo da Vinci non è solo l’hub di Alitalia, ma del Paese intero e della sua Capitale.

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