Tassisti romani in campo contro gli abusivi

taxi-autoQuattro giorni per insegnare ai clienti a riconoscere un’auto autorizzata da una irregolare. “Finora misure inefficaci”

ROMA – Quattro giorni per sensibilizzare romani e turisti sul corretto funzionamento del servizio taxi nella Capitale. E’ l’iniziativa dei dipendenti delle maggiori cooperative taxi che operano tra Roma e Fiumicino, per protestare contro il fenomeno ormai sempre più diffuso dell’abusivismo.

Il programma della protesta – cui aderiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl-Trasporti, Federtaxi-Cisal, Ati-Taxi, Mit e Legacoop – è contenuto in una lettera che gli stessi tassisti hanno inviato al prefetto Giuseppe Pecoraro e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “L’obiettivo che ci auspichiamo è quello di condividere un percorso di legalità e rispetto delle regole esistenti, non applicate ormai da troppo tempo sia per mancanza di controlli efficaci che per interessi particolaristici”, spiega Quirino Archilletti, della segreteria Fit-Cisl del Lazio.

I tassisti romani saranno a disposizione dei clienti nelle giornate di lunedì 5 e martedì 6 dicembre, e dal 12 al 13 dicembre, per insegnare a romani e turisti a riconoscere un taxi autorizzato da uno irregolare. “I provvedimenti presi per contrastare l’abusivismo nel settore taxi romano sono stati inefficienti – conclude Archilletti – Ci sono persone che senza alcuna licenza affittano un’automobile, fanno due o tre viaggi soprattutto da e per l’aeroporto di Fiumicino, e a fine giornata riconsegnano la macchina”.

La protesta pacifica, ribattezzata “taxi service”, è accompagnata dalla richiesta di istituire un tavolo permanente di confronto per monitorare il fenomeno dell’abusivismo. Prima di arrivare alla rottura definitiva con la proclamazione di uno sciopero.

 

(Federica Ionta)

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