Assestamento di bilancio, la lunga notte del Campidoglio

Campidoglio_sliderApprovata la manovra correttiva per il 2011 ma il Pdl ha perso un consigliere, passato al gruppo misto

ROMA – L’assestamento di bilancio 2011 è legge. Con 27 voti a favore e 12 contrari l’assemblea capitolina ha approvato il provvedimento che ridistribuisce le risorse finanziarie del comune per coprire l’ammanco di 121 milioni causato da minori entrate e maggiori uscite. La misura era stata proposta dall’assessore al Bilancio e allo sviluppo economico, Carmine Lamanda.

La decisione è arrivata questa notte dopo una lunga maratona che ha visto, tra le altre cose, il consigliere del Pdl Pasquale De Luca lasciare la maggioranza per aderire al gruppo misto, a causa di divergenze con il sindaco Alemanno e soprattutto in seguito alla cancellazione dei suoi 4.000 emendamenti.

La manovra consentirà di estinguere debiti per 220 milioni di euro; altri 20 milioni di euro saranno disinvestiti dalle opere non più realizzate e utilizzati per il proseguimento dei lavori sulle metropolitane. Per la parte corrente l’assestamento di bilancio consentirà di far fronte alle maggiori spese (per un totale di 78,4 milioni di euro), alle minori entrate da contributi straordinari di urbanizzazione (per un importo complessivo di 10 milioni di euro), alle minori entrate relative a misure di condono (per 16,2 milioni), e a ulteriori 18,8 milioni di euro di minori incassi dal contributo di soggiorno rispetto alle stime contenute nel bilancio di previsione 2011.

L’equilibrio tra entrate e spese di parte corrente viene garantito dal maggior gettito di somme attinenti il recupero di vecchie contravvenzioni per circa 16 milioni di euro, dai maggiori proventi della lotta all’evasione contributiva e tariffaria per 28,6 milioni di euro, dall’utilizzo di somme precedentemente accantonate in via precauzionale per 36,6 milioni di euro e da economie e sostituzioni di spesa per un importo complessivo di 42,1 milioni di euro.

Dopo l’ok dell’assemblea, il primo cittadino della Capitale si è congratulato con “tutti i consiglieri del Pdl che si sono sacrificati un’intera notte per approvare in tempo utile un assestamento difficile, superando ogni resistenza ostruzionistica. Ringrazio – ha concluso Alemanno – anche i consiglieri delle opposizioni che, pur con un atteggiamento critico, hanno partecipato alle votazioni notturne contribuendo a ottenere il risultato”.

Soddisfazione per l’approvazione del provvedimento è arrivata anche dal vicepresidente della commissione Politiche sociali, il democratico Daniele Ozzimo, soprattutto riguardo allo stanziamento di 1.850.000 euro per le case famiglia della Capitale. “L’importante stanziamento – ha detto il consigliere del Pd – arriva dopo ben due atti approvati dall’assemblea capitolina. Rimangono comunque precarie le condizioni delle 54 case famiglia romane per questo continua l’impegno dell’opposizione”.

Dure critiche sono state mosse, invece, da un’altra fetta della maggioranza. Secondo Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale, l’approvazione “è arrivata oltre i termini previsti” e “rimane il sostanziale giudizio negativo nei confronti di un provvedimento che taglia pesantemente il piano investimenti, sacrificando opere pubbliche strategiche per la città”.

Francesco Smedile, dell’Udc, ha infine espresso perplessità sull’allontanamento dalla maggioranza di Pasquale De Luca. “Siamo di fronte ad un allarme politico per questa maggioranza di centro destra – ha detto il consigliere – che non manca occasione di presentarsi in Assemblea Capitolina con assessori smarriti, consiglieri che presentano sistematicamente interrogazioni o fanno fermare i lavori, diversi presidenti di commissione che propongono emendamenti contro le delibere della loro giunta per non parlare dell’uso permanente della seconda convocazione per riuscire a far votare provvedimenti in mancanza di numero legale. Sono elementi inequivocabili di questo stato di crisi”.

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