Crisi in Iran, Terzi richiama a Roma l’ambasciatore italiano

ambasciata_britannica_teheranNei giorni scorsi era stato convocato alla Farnesina l’incaricato d’affari iraniano, Mehdi Akouchekian

ROMA – Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha dichiarato a Bruxelles che che è stato deciso di ritirare per consultazioni l’ambasciatore italiano a Teheran. Dopo gli assalti alle sedi dell’ambasciata britannica e per ”l’accresciuta tensione tra l’Iran e la comunità internazionale”, la rappresentanza diplomatica italiana a Teheran ha chiesto ai connazionali di ”alzare il livello di attenzione, evitando di avvicinarsi a moschee, processioni religiose” e altri assembramenti. I ministri degli esteri della Ue hanno condannato in modo totale l’attacco all’ambasciata britannica a Teheran, ma non hanno trovato un accordo sulla richiesta fatta dal ministro degli esteri inglese William Hague di un ritiro concordato e temporaneo dei 22 ambasciatori della Ue per consultazioni. Lo riferiscono fonti europee. Nella dichiarazione congiunta, i 27 assicurano che la Ue ”prendera’ le misure appropriate in risposta”.

 

Convocato per colloquio l’incaricato d’affari della Repubblica islamica dell’Iran

Nei giorni scorsi l’incaricato d’affari della Repubblica islamica dell’Iran a Roma, Mehdi Akouchekian, era stato convocato alla Farnesina. Al diplomatico iraniano era stata manifestata la fermissima condanna, da parte del Governo italiano, dell’episodio di violenza, gravissimo e assolutamente intollerabile, verificatosi alle strutture dell’ambasciata britannica a Teheran. In linea con le posizioni espresse dal Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, l’Italia ha ribadito la propria solidarietà al governo del Regno Unito e, si legge in una nota, “è stato rappresentato che l’Italia si riserva di valutare, insieme agli altri Paesi dell’Unione Europea, come reagire per scongiurare il ripetersi di episodi del genere”.

Dalla Farnesina è arrivata ad Akouchekian una richiesta di “garanzie assolutamente ferme e chiare sul rispetto dei fondamentali principi di inviolabilità delle persone e delle rappresentanze diplomatico-consolari sanciti dal diritto internazionale, in particolare dalle Convenzioni di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche e del 1963 sulle relazioni consolari. Al riguardo – si è sottolineato – si aspetta di conoscere dalle Autorità iraniane quali misure abbiano adottato per assicurare il regolare funzionamento, in accettabili condizioni di sicurezza, degli uffici diplomatici e consolari a Teheran”.

Da parte iraniana è stato espresso rincrescimento per i comportamenti, definiti dall’ Incaricato Akouchekian “inaccettabili”, tenuti dai manifestanti, nei confronti dei quali, ha asserito il diplomatico iraniano, “verranno adottate misure urgenti e necessarie”. Egli ha inoltre garantito, a nome del suo Governo, l’ impegno a proteggere e salvaguardare gli uffici diplomatici e consolari a Teheran e il relativo personale.

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