Intesa Atac sindacati sul piano industriale 2011-2015

atac-sliderFirmato l’accordo su politiche retributive, agibilità sindacali e qualifica di quadri di posizione. In arrivo anche 400 nuovi bus

ROMA – Dopo una lunga trattativa durata giorni, alla fine le organizzazioni sindacali hanno firmato un accordo con i vertici dell’Atac, la municipalizzata di trasposti pubblici romana. L’intesa sul piano industriale 2011-2015 a cui si è giunti, dopo giorni di scioperi e proteste, permetterà di rilanciare l’azienda e di tutelare i lavoratori. 

“Un accordo che avrà come obiettivo quello di salvare un’azienda che si trova a un passo dal fallimento a causa dei reiterati tagli ai trasferimenti al settore nonché per la disastrosa gestione degli ultimi due anni”: così Ugl Trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti hanno commentato l’accordo in una nota congiunta, auspicando che “l’alto senso di responsabilità dimostrato in questa occasione venga apprezzato da tutti a partire dai cittadini”, i quali “grazie a questo accordo, se l’azienda saprà gestirlo al meglio, si troveranno nella condizione di poter ancora usufruire di un servizio fondamentale come il trasporto, cosa tutt’altro scontata all’inizio di questa vicenda. Naturalmente le organizzazioni sindacali vigileranno affinché le cattive gestioni rimangano incastonate negli anni che vanno dal 2008 al 2010 e affinché si possa guardare al futuro con rinnovato ottimismo”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha evidenziato che l’intesa è “un segnale decisamente positivo nell’interesse dei lavoratori, degli utenti e dell’azienda”. “Si tratta – ha aggiunto – di un ulteriore passo importante per il rilancio dell’azienda di trasporto pubblico capitolino”.

Il piano prevede diversi punti fondamentali su cui le due parti (azienda e sindacati) sono convenute insieme e su cui continueranno a confrontarsi. Si va dalle politiche retributive alle agibilità sindacali ai quadri di posizione. La premessa dell’accordo è quella di darsi come obiettivo prioritario il riequilibrio finanziario e patrimoniale e il risanamento industriale ed economico dell’azienda. L’azienda per ottimizzare le risorse economiche si impegna a ridurre i costi relativi ad utenze, consulenze ed appalti per 30 milioni di euro nel 2012. Il management conferma altrsì l’arrivo di 400 nuovi bus e di 15 nuovi treni per la linea B della metropolitana.

E’ infine prevista la costituzione di un comitato paritetico organizzazioni sindacali/azienda che si riunirà con cadenza trimestrale per verificare il puntuale e progressivo percorso di realizzazione degli interventi previsti, con particolare riferimento al processo di reinternalizzazione delle attività manutentive.

La firma dell’accordo è stata salutata con soddisfazione anche dall’assessore alla Mobilità del Comune, Antonello Aurigemma, il quale ha espresso “grande apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dalle sigle sindacali che hanno firmato l’accordo” perché “l’intesa raggiunta è una tappa fondamentale per assicurare un futuro sereno alle migliaia di lavoratori che operano quotidianamente in un settore così importante della nostra città come quello del trasporto pubblico.

Va sottolineato anche il grande lavoro messo in piedi dai dirigenti di Atac, che stanno portando avanti il risanamento e il rilancio dell’azienda attraverso misure di equità: è giusto e necessario intervenire innanzitutto su quei benefit che in passato sono stati concessi con troppa leggerezza. L’auspicio – conclude Aurigemma – è che il proficuo lavoro tra sindacati e azienda prosegua affinché il percorso intrapreso sia portato a termine nell’interesse di tutti”.

A margine della presentazione alla stampa del piano industrial, l’ad dell’azienda Carlo Tosti ha dichiarato che è previsto un l’aumento del biglietto da un euro a 1,50, con l’estensione della sua validità fino ai 100 minuti a fronte degli attuali 75. Ora tocca alla Giunta regionale approvare la delibera per l’aumento del biglietto. “Verosimilmente le nuove tariffe dovrebbero essere in vigore da giugno”, ha aggiunto Tosti.

Anche i prezzi degli abbonamenti avranno un aumento “mediamente del 18%”, ha specificato l’ad. Le nuove tariffe porterebbero all’Atac introiti di 35 milioni di euro l’anno.

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