Al Macro gira una doppia giostra con strisce di Zöllner

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Distorsioni ottiche e meccaniche dell’artista belga Carsten Höller, che coinvolgono il pubblico facendogli vivere inedite percezioni.

E’ un’arte che mira a coinvolgere lo spettatore, una tendenza rivolta all’intrattenimento collettivo quella che ci viene presentata, al Macro, dal belga (ma residente in Germania) Carsten Höller, vincitore del Premio Enel Contemporanea. Oggi, in questi tempi difficili per orientarsi nel mondo, l’arte, da sempre evocatrice di immagini, utilizza diverse strategie: molti artisti denunciano le patologie di un sistema iniquo e si rivolgono al sociale, altri considerano l’arte come mezzo di conoscenza e di crescita intellettuale e morale, altri ancora sfruttano i mezzi di comunicazione identificandosi con l’industria dell’intrattenimento e propongono coinvolgimento, convivialità tra gli spettatori (genere questo identificato dal critico Nicolas Baurriad come “arte relazionale”).

Carsten Höller, ha da sempre coinvolto il pubblico con spettacoli teatrali, lo ha stupito facendogli vedere inedite percezioni spaziali con occhiali particolari, lo ha sconvolto facendolo lanciare da scivoli coperti di plexiglass per tutta l’immensa altezza della Turbine Hall della Tate Modern di Londra. Più recentemente al New Museum di New York lo ha portato a galleggiare su una piscina fino ad andare alle deriva. Vuole dunque far provare paura, eccitazione, sconcerto, vertigine attraverso particolari meccanismi percettivi invitando a lasciare la razionalità e i sentimenti per comprendere i veloci e inafferrabili cambiamenti del mondo odierno.

Al Macro Höller ci introduce in una sala con le pareti ricoperte dalle strisce di Zöllner (dal nome del fisico tedesco che delineò questo fenomeno di percezione) che generano una distorsione ottica data da bande trasversali irregolari che vengono percepite come convergenti, dentro la quale posiziona due vecchie giostre da luna-park che girano lentamente, in senso contrario l’una all’altra, e sulle quali il pubblico è invitato a salire. E’ un insieme sia meccanico che ottico di grande impatto sia visivo che psicologico.

In questi giorni all’interno del Museo l’artista sta girando un video in cui 50 coppie di gemelli si alternano nelle giostre facendo riflettere quanto la realtà abbia diverse visioni (almeno due) ed è un insieme di elementi che devono essere ricomposti dalla nostra capacità intellettiva.

(Maria Grazia Tolomeo)

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