P3, il Csm indaga sul caso Arcibaldo Miller

arcibaldo-miller-SLIDERSi valuta se revocare il collocamento fuori ruolo al capo Ispettori, che si difende: “E’ un processo sommario”

ROMA – Il Csm, torna ad occuparsi del caso P3. E lo fa chiedendo informazioni ai pm di Roma titolari dell’inchiesta, sulla posizione del capo degli Ispettori del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller. La Terza Commissione di Palazzo dei marescialli, che sta valutando se ci siano gli estremi per revocare il collocamento fuori ruolo a Miller, ha preso quest’iniziativa dopo un dibattito che si era aperto nei mesi scorsi in plenum. Una decisione che, se venisse presa, non avrebbe precedenti e costringerebbe il magistrato a lasciare la poltrona di capo degli 007 di via Arenula.

Era il giugno scorso quando il plenum del Csm aveva archiviato il fascicolo che aveva aperto su Miller per vicende legate alla P3: e cioè la sua partecipazione alla famosa riunione nella casa romana di Denis Verdini in cui si concordò “una condanna di illecita interferenza” nei confronti dei giudici costituzionali che dovevano pronunciarsi sul lodo Alfano; e i “pareri preventivi” dati da Miller al presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni su un esposto finalizzato a ottenere un’ispezione a Milano a carico dei giudici che avevano escluso la sua lista dalle elezioni regionali del 2010. Si tratta di condotte, aveva detto allora il plenum del Csm, che “in astratto potrebbero integrare i presupposti per l’apertura di una procedura” di trasferimento d’ufficio , ma sarebbe inutile andare avanti visto che il ruolo che lui di capo degli 007 di via Arenula “non è a disposizione del Csm”, trattandosi di un incarico conferito dal ministro della Giustizia.

Il plenum comunque aveva trasmesso gli atti alla Terza Commissione, che oggi ha deciso innanzitutto di verificare la posizione del capo degli Ispettori nell’inchiesta sulla P3. Resta invece aperto il dibattito sul parere dell’Ufficio Studi del Csm, secondo cui anche per gli incarichi di natura fiduciaria sarebbe possibile, sia pure con precise garanzie, la revoca del collocamento fuori ruolo da parte del Consiglio superiore. Intanto Miller ha impugnato davanti al Tar del Lazio la delibera di giugno del Csm, accusando Palazzo dei marescialli di essere andato oltre i suoi poteri con la motivazione che la procedura nei suoi confronti non poteva nemmeno essere avviata, essendo lui fuori ruolo; e imputando ai consiglieri di avergli fatto un “processo sommario” con l’unico obiettivo di gettare “discredito” su di lui. Tant’è che nella delibera, si duole il capo degli Ispettori, non c’è nemmeno una riga per ricordare che nell’inchiesta sulla P3 lui è stato sentito “soltanto come persona informata sui fatti”.

 

(Valentina Marsella)

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