Finmeccanica volta pagina: via Guarguaglini, comincia l’era Orsi

guarguaglini_e_grossi-SLIDERL’inchiesta sugli appalti corrotti all’Enav e le dimissioni. In bilico anche la moglie alla Selex | FOTO

ROMA – Alla fine ha ceduto alle pressioni. Ieri sera Pier Francesco Guarguaglini ha rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio di amministrazione di Finmeccanica e la sua carica è passata all’amministratore delegato Giuseppe Orsi. Guarguaglini se ne è andato dopo nove anni al vertice della prima azienda di difesa italiana, con una buonuscita di 4 milioni di euro, come ultimo atto dell’inchiesta che lo vede indagato insieme alla moglie Marina Grossi per frode fiscale e false fatturazioni.

Ingegnere, classe 1937, durante la sua carriera Guarguaglini ha ricoperto diversi incarichi manageriali: dalla direzione generale delle Officine Galileo negli anni Ottanta, alla Oto Melara e Breda Meccanica Bresciana negli anni Novanta, fino ai vertici di Alenia Marconi System e Fincantieri. In Finmeccanica era arrivato nel 1996 come responsabile del settore Difesa e poi, dal 2002, come presidente e ad.

Con le sue dimissioni finisce un’era per Finmeccanica, una lunga fase fatta di crescita – la società è passata dal quattordicesimo al settimo posto nel mondo tra le grandi aziende di Difesa – ma anche scandali, che oltre a Pier Francesco Guarguaglini hanno avuto come protagonista la moglie Marina, amministratore delegato della Selex Sistemi Integrati, controllata da Finmeccanica.

La nomina di Orsi, che da maggio ricopriva l’incarico di ad dopo la decisione del cda di lasciare a Guarguaglini solo la presidenza e le deleghe su strategie e relazioni esterne, ha sorpreso tutti gli analisti. Nei giorni scorsi infatti, come papabili successori erano circolati i nomi del direttore generale e Cfo Alessandro Pansa – cooptato nel consiglio di amministrazione – e quello di Paolo Cantarella. L’ex amministratore delegato della Fiat siede nel cda di Finmeccanica da maggio. Ora Orsi potrà guidare l’azienda con pieni poteri. “Questa nomina imprevista – ha commentato il consigliere Dario Galli – è un segnale giustamente forte verso i mercati di concentrazione degli sforzi aziendali e un riconoscimento alla professionalità di Orsi, che per tanti anni ha portato AgustaWestland a risultati di primissimo livello”.

Caduta la testa di Guarguaglini, è sempre più in bilico anche l’incarico di Marina Grossi alla Selex. Anche lei, infatti, è indagata per corruzione e false fatturazioni nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti corrotti all’Enav. Giuseppe Orsi ha già chiesto le sue dimissioni.

 

Cambio ai vertici di Finmeccanica (foto Ansa)

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(Federica Ionta)

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