La tappe del risanamento di Atac della nuova dirigenza

carlo-tosti1A sette mesi dell’insediamento dei nuovi vertici, l’ad Tosti fa il punto della situazione. Primo: il debito con le banche

ROMA – “Sono in corso trattative con quattro istituti di credito per rimodulare l’indebitamento bancario a breve termine di Atac”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Atac, Carlo Tosti, nel corso della presentazione del bilancio dei primi 7 mesi di attività della nuova dirigenza Atac. “L’idea – ha dichiarato Tosti – è quella di rinegoziare l’indebitamento, spalmandolo e spostandolo a medio e lungo termine”.

“Per quanto riguarda il contratto di servizio – ha aggiunto Tosti – posso dire che quello per le ferrovie concesse Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti avrà una proroga di un anno alle stesse condizioni di adesso. Il nuovo contratto arriverà nel 2012 e questa proroga sarà l’ultima. Anche il contratto con Roma Capitale per il TPL subirà una nuova proroga fino a marzo 2012”.

Queste le tappe del risanamento e i risultati raggiunti fino a oggi secondo quanto dichiarato dalla società.

Patrimonializzazione – Attraverso il trasferimento della partecipazione di Atac Patrimonio ad Atac s.p.a., l’Azienda si è assicurata la ripatrimonializzazione e ha scongiurato le procedure previste dagli articoli 2446 e 2447 del Codice Civile. Stanno partendo le operazioni di vendita degli immobili non strumentali che hanno già acquisito l’idonea destinazione urbanistica.

Cassa – Atac sta rinegoziando e riverificando con un pool di Istituti di credito gli affidamenti in essere, rimodulando l’indebitamento oggi in prevalenza a breve termine. Resta tuttavia una situazione molto tesa in ordine alla liquidità, ciò che si riflette nei rapporti con i fornitori.

Conto economico – Come si evidenzia nella terza trimestrale 2011, l’Azienda e il suo management hanno intrapreso un percorso di forte risanamento che ha come sfondo sia una forte tenuta dei conti dell’esercizio sia una riduzione degli sprechi. La terza trimestrale fa infatti registrare un miglioramento del Margine operativo lordo (MOL) – che tuttavia resta ampiamente negativo e il cui riequilibrio è previsto nell’arco di vigenza del Piano industriale – di circa 23 milioni di euro rispetto al budget. In termini percentuali si tratta di un miglioramento del 44 per cento rispetto al budget 2011. Tale risultato deriva anche da una fortissima riduzione dei costi, pari a circa 52 milioni di euro sempre rispetto alle previsioni principalmente alle voci: costi del servizio, materiali e costi del personale. Quest’ultima voce registra, da sola, un miglioramento pari a 6,7 milioni di euro, essendo passati in termini di consistenza media a un decremento di 467 unità. E’ stata attivata una apposita commissione interdirezionale denominata “zero sprechi”.

Ricavi – E’ in corso di implementazione un piano di recupero dei ricavi e di intensificazione della lotta all’evasione attraverso una sinergia fra i settori della distribuzione dei titoli di viaggio e delle attività di verifica, con l’intensificazione del rilascio di titoli elettronici.

Tariffe – E’ stata avviata una proficua e fattiva collaborazione con l’assessorato regionale ai Trasporti per la messa a punto di una articolata ed equa manovra tariffaria, caposaldo irrinunciabile del Piano industriale.

Ferrovie concesse (Roma-Lido, Roma-Viterbo, Termini-Giardinetti) – C’è un impegno della Regione a prorogare di un anno l’attuale trasferimento ad Atac (94 milioni di euro) per la gestione delle ferrovie concesse, in attesa di una ridefinizione complessiva del contratto di servizio.

Contratto di servizio con Roma Capitale – C’è già una delibera di Roma Capitale che proroga fino a marzo del 2012 gli importi dell’attuale contratto di servizio.

Difficoltà di sistema – Il piano industriale di Atac contava ovviamente sui trasferimenti di Regione e Roma Capitale. La preoccupazione è che, se confermati, i tagli attuati dall’ultima manovra economica che si rifletteranno, per quanto riguarda il Lazio, in minori trasferimenti per 180 milioni di euro, possano incidere negativamente sui futuri trasferimenti da riconoscere ad Atac rendendo indispensabile una rivisitazione importante del Piano Industriale e delle modalità di espletamento del servizio con un forte abbassamento della qualità del servizio.

Atac auspica che l’attuale Governo possa, almeno per il prossimo quinquennio, garantire al Trasporto pubblico locale quel sostegno che consenta di avviare anche forme di autofinanziamento utili a ovviare alla vetustà della flotta la quale richiede ingenti investimenti di capitale pubblico se si vuole elevare la qualità a livelli europei.

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