Difese leader curdo, avvocato romano fermato a Istanbul

avvocato_arturo_salerniL’episodio denunciato dall’Associazione progetto diritti, di cui l’avvocato Salerni è fondatore e rappresentante

ROMA – Un caso di “grave ed intollerabile violazione dei diritti individuali”. Così l’Associazione progetto diritti, che dalla metà degli anni Ottanta si occupa di servizi di informazione e consulenza in favore dei cittadini immigrati e delle fasce meno abbienti, ha commentato le misure restrittive ai danni dell’avvocato romano Arturo Salerni, fermato oggi all’aeroporto di Istanbul dalla polizia locale.

Salerni nel 1998 aveva fatto parte del team di difesa del leader curdo Abdullah Ocalan, per il quale aveva ottenuto dal tribunale di Roma l’asilo politico con una sentenza storica, e si stava recando in Turchia con una delegazione di 37 osservatori internazionali. Il pool di professionisti si sta occupando di monitorare la fase finale del processo contro 151 dei 1925 esponenti della società civile curda e turca legati al Partito della società democratica, arrestati nell’aprile del 2009.

“Si tratta di un episodio di del quale è necessario che il Governo turco risponda nelle sedi internazionali garantendo la piena incolumità dell’avvocato Arturo Salerni”, hanno commentato dall’Associazione progetto diritti, di cui il legale è fondatore e rappresentante.

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