La giornata del volontariato conta i “buoni”: sono 6 milioni

elsa_fornero_ministro_del_welfareLa manifestazione del forum Terzo settore, Consulta del volontariato, ConVol e CSVnet. In Italia 40 mila associazioni

ROMA – Lo 0,7% del Pil italiano, ovvero 7.779 milioni di euro, e 40 mila associazioni a cui collaborano 6 milioni di persone (dati Istat). Il volontariato italiano è un fenomeno tutt’altro che di nicchia: è questo il messaggio che le organizzazioni non-profit hanno voluto lanciare in occasione della Giornata internazionale celebrata a Roma all’auditorium Conciliazione, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del ministro del Lavoro, Elsa Fornero.

Un’occasione che si ripete ogni 5 dicembre dal 1985, su iniziativa delle Nazioni unite, per ricordare a tutti i cittadini l’importanza di “un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico”. Ma allo stesso tempo un momento di riflessione sulle misure anticrisi e l’impatto che queste avranno sulle associazioni proprio nell’anno europeo del volontariato.

I volontari italiani sono una realtà difficile da ignorare. Sono presenti soprattutto in campo sanitario ma lavorano anche nel mondo della cultura, in attività di protezione civile, nella tutela dell’ambiente. Eppure c’è ancora tanto da fare e, come ha sottolineato Andrea Olivero, portavoce del forum Terzo settore, “serve un impegno concreto per costruire una cultura del volontariato, sperimentare solidarietà, fratellanza e uguaglianza in modo che il dono, la gratuità e i valori ad essa connessi divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale”.

In occasione della manifestazione le migliaia di associazioni di volontariato hanno chiesto alla classe politica di aprire una stagione di vere riforme che garantiscano il risanamento dello Stato, l’equità e la giustizia sociale. “Se infatti è fondamentale la tenuta dei conti pubblici – ha concluso Olivero – lo è anche quella della coesione sociale, vero patrimonio collettivo del Paese”.

Insieme al Capo dello Stato, all’Auditorium ha parlato anche il ministro Fornero: “Noi economisti – ha sottolineato la titolare del Welfare con delega alle Pari opportunità – insegniamo che l’agire delle persone è motivato dal tornaconto”, ma questa è “una visione molto ristretta dell’agire umano”. Il ministro ha inoltre rassicurato i presenti sull’impegno del Governo a garantire efficienza nella gestione e assegnazione dei fondi per il 5 per mille. Il capitale sociale, ha concluso, “oggi affianca sempre di più il capitale materiale e umano, cioè quei due fattori produttivi che mettono in moto l’economia e che oggi sembrano inceppati perché di crescita ne abbiamo poca”.

 

AUDIO | L’intervento di Andrea Olivero

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