Agis Lazio vs il Comune per il restauro dell’ex cinema Airone

cinema_aironeCritiche sul contributo di 1,5 milioni per la riapertura del vecchio cinema. Pronto un esposto alla Corte di Conti

ROMA – L’Agis Lazio e l’associazione Voglia di Teatro esprimono “netto dissenso”, “disapprovazione” e “sconcerto” per l’ingente finanziamento stanziato da Roma Capitale per la riapertura dell’ex Cinema Airone, “come spazio polifunzionale per teatro, danza e produzione culturale, assegnato ad un gruppo di attori ‘simpatizzanti’ per il sindaco Alemanno”.

Si criticano l’entità del contributo (1,5 milioni di euro), “ma soprattutto l’assenza totale di procedure pubbliche o bandi di gara chiari e trasparenti”. A questo punto – dichiarano Pietro Longhi, presidente di Agis Lazio e Maurizio Costanzo, presidente di Voglia di Teatro – non ci resta che sperare in un intervento rapido e deciso della Corte dei Conti, alla quale nei prossimi giorni presenteremo un esposto.

Preme sottolineare – affermano ancora le due associazioni – come negli ultimi anni siano stati riaperti numerosi teatri nella periferia romana, quali il Torrino, Ostia Lido – Nino Manfredi, S. Paolo, Roma e Ambra Garbatella, senza aver beneficiato di alcun intervento pubblico, ma ancor peggio, senza aver suscitato il minimo interesse da parte dell’amministrazione comunale, sia in termini di valorizzazione culturale e di coesione sociale, che in termini di sviluppo economico per il territorio ai margini della città.

“Nonostante il compiacimento per l’apertura di un nuovo teatro, spiace rilevare che, in un momento così delicato per il settore e per l’intero Paese, la politica continui a gestire risorse pubbliche con strumenti e modalità a dir poco anomali e di sicuro non conformi a principi di correttezza, trasparenza ed equità. Il perseverare di questi comportamenti – concludono i due presidente – va a minare il delicato equilibrio del sistema teatrale romano e, in generale, delle politiche di sviluppo culturale del nostro Paese.

Il vecchio cinema Airone, realizzato tra il 1952 ed il 1956 dall’architetto Adalberto Libera,  potrebbe infatti risorgere dalle sue ceneri, grazie appunto allo stanziamento di 1,5 milioni di euro arrivato dall’amministrazione comunale.

E’ partito a fine ottobre l’iter per il restauro della storica struttura del quartiere Appio. I tempi del progetto del nuovo “CineAirone”, sono ancora incerti ma prevedono la messa in sicurezza dell’edificio e la successiva trasformazione dell’ex struttura in un’auditorium multimediale. Al suo interno saranno restaurati gli affreschi originali ma il nuovo cinema sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. A maggio-giugno, ha promesso in Comune, il progetto sarà pronto. Poi potrà essere bandita la gara.

Lo spazio sarà gestito da un’associazione di giovani attori italiani, chiamata Actor’s Center, capitanati da Roberto Zibetti volto noto di film quali Io ballo da sola o Radiofreccia. Nell’iniziativa sono stati coinvolti anche Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Claudio Santamarisa e Carolina Crescentini.

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