L’Idi non paga gli stipendi, i lavoratori bloccano l’Aurelia

ISTITUTO-IDI-sliderNel bilancio dell’ospedale un buco da 400 milioni di euro per mancati trasferimenti dalla Regione Lazio

 

ROMA – La pentola era in ebollizione da diversi giorni. Da quando il settimanale L’Espresso aveva denunciato un buco da 400 milioni nel bilancio dell’Idi e del Cristo Re, due strutture ospedaliere affidate alla congregazione “Figli dell’Immacolata Concezione”. A quell’inchiesta era seguita un’interrogazione del consigliere regionale Marco Di Stefano (Pd), che denunciava ritardi nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti dei due nosocomi e soprattutto il rischio di una imminente riduzione dei posti letto.

Ieri il capitolo finale: l’amministrazione ospedaliera ha comunicato ufficialmente che non sarà in grado di pagare né la retribuzione arretrata di novembre, né lo stipendio di dicembre e la tredicesima. Un annuncio che ha dato il colpo di grazia ai lavoratori dell’Istituto dermopatico e del Cristo Re, che per protesta hanno bloccato la circolazione sulla via Aurelia attraversando la strada in massa a più riprese.

Il problema sarebbe il mancato pagamento delle rimesse regionali e dei crediti che l’Idi San Carlo vanta nei confronti della Regione Lazio. Gli stanziamenti, cioè, non sono avvenuti con la dovuta regolarità con la conseguenza del blocco del pagamento degli stipendi: l’ultimo, relativo al mese di ottobre 2011, è stato corrisposto solo a fine novembre quindi con un mese di ritardo. La mancata regolarità nei trasferimenti dalla Regione, poi, starebbe mettendo a rischio sia il numero di posti letto negli ospedali che il personale impiegato.

Medici, infermieri e ricercatori dell’Idi hanno fatto sapere che continueranno a protestare finché non saranno garantiti gli stipendi per tutti. Intanto per domani è già previsto uno sciopero di 12 ore del personale sanitario non medico. L’appuntamento è a piazza Irnerio.

 

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