Enti di formazione: nell’era dei tagli, la Pa raddoppia

SSpalLa Scuola per i segretari doveva essere soppressa con l’omonima Agenzia, ma è restata in piedi

ROMA – In un momento di grande razionalizzazione delle spese, sembra strano che la Pubblica amministrazione – quella che dobbiamo contribuire a risanare con manovre “lacrime e sangue” – perseveri nella malsana abitudine di spendere e spandere, unico denominatore comune l’inefficienza.

Stavolta la questione riguarda l’Agenzia autonoma per la gestione dei segretari comunali e provinciali con annessa Scuola superiore per la Pubblica amministrazione locale (Sspal). L’Agenzia è stata infatti soppressa con una legge del 2010, che ha trasferito la gestione dell’albo dei segretari comunali al ministero dell’Interno. Insieme all’Agenzia avrebbe dovuto essere cancellata sia la scuola di formazione che i contributi economici da parte delle Province e dei Comuni. Ma niente di tutto ciò è accaduto.

Il trasferimento delle competenze al Viminale non è avvenuto; il termine entro il quale dovevano essere soppressi i contributi delle Province e dei Comuni è stato esteso più volte, fino al 31 dicembre 2011; la Sspal, infine, organo strumentale per la formazione, non è stata cancellata.

Il danno erariale di questa mancata riorganizzazione è doppio. Perché non solo si verifica una “ultrattività degli assetti gestionali che non integra quella fisiologica fase di transizione”, come ha sottolineato in una relazione la Corte dei conti, ma addirittura si è in presenza di un doppio ente di formazione o, meglio, di due strutture con lo stesso compito: la non soppressa Sspal, legata all’Agenzia per la gestione dei segretari comunali e provinciali, e la Ssai, cioè la Scuola superiore del ministero dell’Interno.

In un momento di grande tensione sociale legato alle misure restrittive della manovra economica ci si chiede perché, se i cittadini sono costretti a stringere la cinghia, non faccia altrettanto la Pubblica amministrazione. Non è chiaro né perché la Sspal sia sopravvissuta all’Agenzia, della quale era organo strumentale, né per quale motivo non sia stata accorpata alla scuola dell’Interno. Fatto sta che, di proroga in proroga, la ex Scuola superiore dell’Agenzia autonoma per la gestione dei segretari comunali, oggi sotto la direzione di Baldovino de Sensi, continua a offrire seminari e a pagare i docenti. Un esempio: Pietro Barrera, Professore di diritto amministrativo alla Sapienza con incarico di docente Sspal per il 2011, ha una busta paga da 78 mila euro l’anno.

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