L’Idi si indigna e pianta le tende. Lavoratori in sciopero

idi-protesta-SLIDERContinua la protesta all’Istituto dermopatico e del San Carlo di Nancy
LA VIA AURELIA IN TILT

ROMA – I millecinquecento dipendenti dell’Idi e del San Carlo, due ospedali di proprietà della Congregazione dei figli dell’immacolata concezione, non hanno alcuna intenzione di mollare. Dopo l’annuncio di lunedì, con cui l’amministrazione comunicava ufficialmente che non avrebbe erogato né gli stipendi di novembre e dicembre né la tredicesima, sono scesi in strada per protestare. Ieri hanno “occupato” un tratto della via Aurelia, attraversando la strada in massa e a più riprese, con pesanti conseguenze per la viabilità locale. Stamattina, dopo aver passato la notte in tenda proprio sotto l’Idi, hanno bloccato l’accesso all’ospedale che funziona solo per le emergenze.

Sono circa un centinaio i dipendenti – medici, infermieri e ricercatori – che protestano contro la mancata corresponsione degli stipendi frutto, secondo loro, della cattiva gestione della struttura sanitaria. Alla base del problema ci sarebbero ritardi nei trasferimenti dalla Regione ai due ospedali, considerati poli di eccellenza della sanità cattolica romana.

Ieri sera sarebbe stato raggiunto un primo accordo con la Regione Lazio. La governatrice sarebbe pronta a versare al gruppo 3,5 milioni di euro per gli stipendi di novembre. Una misura “palliativo” che, però, non dà alcuna certezza sul futuro dei lavoratori e soprattutto sulla sopravvivenza dei due ospedali, per i quali già da tempo si parlava di possibile riduzione dei posti letto.

Proprio a causa di questi dubbi le maggiori sigle sindacali, Cgil-Cisl-Uil-Ugl del Lazio, hanno indetto per oggi uno sciopero a cui ha aderito il 100% dei dipendenti.

 

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L’Idi non paga gli stipendi, i lavoratori bloccano l’Aurelia (6 dicembre 2011)

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