Rinviati a giudizio i 5 indagati dell’affaire Tor Vergata

TorVergataIl Gip ha respinto il patteggiamento dei dirigenti del policlinico. Il processo comincerà a marzo prossimo

ROMA – L’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, in passato presidente della Fondazione del Policlinico, l’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò, l’attuale direttore generale Enrico Bollero, il direttore amministrativo Mauro Pirazzoli e il direttore sanitario Isabella Mastrobuono, sono stati rinviati a giudizio per il reato di abuso d’ufficio.

Lo ha deciso questa mattina il Gip di Roma, Anna Maria Fattori, al termine di una lunga udienza respingendo quindi il patteggiamento chiesto da tutti gli indagati. Il processo che vedrà dunque alla sbarra i cinque imputati comincerà il prossimo 23 marzo.

Secondo quanto si legge nella carte della Procura i dirigenti sono accusati di aver aumentato i propri stipendi, ben oltre il limite stabilito dalla legge, firmato contratti irregolari e violando in questo modo il regolamento che impone tetti massimi retributivi.
Una manovra resa possibile, secondo le indagini, grazie anche all’approvazione dell’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò e di Piero Marrazzo. In quegli anni, infatti, la Regione Lazio aveva, con l’università, un controllo congiunto sul Ptv attraverso una Fondazione, guidata dall’ex governatore.

Per quanto riguarda in particolare la posizione di Bollero, l’indagato avrebbe visto il suo stipendio aumentare di circa 52 mila euro, riuscendo a guadagnare in un anno 206 mila euro. Una somma nettamente superiore rispetto a quanto previsto dal decreto del Presidente del consiglio di amministrazione, che fissa un limite di circa 154 mila euro l’anno.

Nello svolgimento delle sue funzione Bollero avrebbe inoltre procurato ai due direttori, Mauro Pirazzoli amministrativo e Isabella Mastrobuono sanitario, contratti di prestazione professionale con un trattamento economico bel al di sopra di quello previsto dalla legge.

Inutili sono valse le dichiarazioni dell’ex governatore Marrazzo con le quali affermava “di avere operato nel pieno rispetto delle regole per assicurare al Policlinico Tor Vergata la migliore gestione possibile”.

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