Sessantuno dipendenti della Road Transport contro Zara e Dhl

magazzinoI lavoratori, che si occupavano del deposito della merce, protestano contro la revoca delle commesse

ROMA – Sessantuno lavoratori della Road Transport sfidano i colossi Zara e Dhl. E sabato e domenica prossima saranno in piazza San Claudio, a due passi da Largo Chigi e dai negozi della multinazionale spagnola, per protestare contro la decisione delle due aziende di servirsi di altri magazzini per lo stoccaggio degli abiti e la distribuzione ai punti vendita di Roma.

La Road Transport, società cooperativa con sede a Torre Maura, è impegnata da oltre due anni presso il magazzino di Zara Italia, dopo aver ottenuto un sub-appalto dalla Dhl Suplly Chain. Si occupa, in sostanza, di aprire gli scatoloni di Zara in arrivo dalla Spagna, sistemare la merce sugli appendiabiti e quindi consegnarla ai vari negozi. “Questa lavorazione veniva effettuata in un immobile privo di qualsiasi sistema di sicurezza”, ha spiegato Gianni Cialfi della Fit-Cisl a Romacapitale.net. Niente impianto antincendio, nonostante la merce trattata sia infiammabile; nessun sistema antiallagamento. “Per questo motivo abbiamo chiesto a Zara e Dhl di mettere a norma l’edificio – ha aggiunto il sindacalista – Ma né l’una né l’altra azienda ci hanno degnati di una risposta”.

Da qualche giorno, però, i due colossi internazionali non si rivolgono più alla Road Transport per servizi. “Oggi, ad esempio, abbiamo saputo che dei camion sono stati scaricati a Frosinone, in altri magazzini dei quali non conosciamo i proprietari – ha sottolineato Cialfi – Di fatto sono stati estromessi i 61 dipendenti della cooperativa, che ora si trovano senza lavoro”.

La vicenda è stata posta all’attenzione della commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio da Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra ecologia libertà nel Consiglio regionale del Lazio. “Road Transport è una delle tante cooperative che opera nel settore del facchinaggio e della logistica costretta ad operare in condizioni di precarietà e di sfruttamento inaccettabili – ha detto Nieri – Ora le multinazionali non vogliono garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali prevista dalle normative vigenti. I lavoratori per giunta sono costretti ad operare al di fuori delle norme di sicurezza e di tutela della salute”.

Per protestare contro questa situazione, intanto, i lavoratori della Road Transport saranno in piazza San Claudio sabato pomeriggio e domenica mattina. “Chiediamo sicurezza e soprattutto l’applicazione del contratto”, ha concluso Gianni Cialfi.

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