15:15 | Domani, 10 dicembre, la Giornata del caffè ‘sospeso’, per chi non può permetterselo

La ‘Rete del Caffè Sospeso’, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, prevista per domani, sabato 10 dicembre, invita i bar e i locali d’Italia a riprendere l’antica usanza napoletana che consisteva nel lasciare un caffè ‘sospeso’ per chi non poteva permetterselo.

E così domani è stata istituita la ‘Giornata del caffè sospeso’. La solidarietà può passare anche attraverso una semplice tazzina. E’ questa la filosofia alla base della ‘Rete del Caffè Sospeso’ – festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso – che promuove il recupero nei bar e nei locali d’Italia di un’antica usanza napoletana che consisteva nel lasciare un caffè ‘sospeso’ per chi non poteva permetterselo. Chi era meno fortunato poteva trovare al bar un caffè in omaggio pagato da qualcuno che era venuto prima di lui. Un atto di comprensione e solidarietà.

Lo scrittore Erri De Luca ha scritto: ”Mi associo all’offerta di un caffè sospeso, per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”. Così Franca Rame: ”Lascia un caffè pagato, fallo come se fossi tu stesso la persona che lo berrà. Un grazie da Franca Rame”. E Alex Zanotelli: ”Un caffè per rimettere al centro della vita dell’uomo la solidarietà”.

L’abitudine è stata avviata anche al Bar Royal Cafè di Lampedusa nel periodo di maggior emergenza sbarchi, durante lo scorso inverno, quando numerosi giornalisti e lampedusani lasciavano un caffè sospeso ai migranti.

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