Tlc, pratiche illegali di retention tra Vodafone e Fastweb

Telefonia_fissaA farsi la guerra davanti all’Antitrust i due gestori per il passaggio dei rispettivi clienti di telefonia fissa

ROMA – Che gli operatori di telecomunicazioni italiani non hanno alcuna intenzione di rispettare le norme che governano il mercato ormai è cosa nota. L’Antitrust continua infatti a comminare multe per pratiche commerciali scorrette e retention illegali ma nessuno sembra preoccuparsene.

Dapprima fu Telecom Italia ad essere stata sanzionata dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. L’ex-monopolista ha dovuto sborsare nel 2009 una multa di 600 mila euro poiché “ostacolava il passaggio degli utenti a operatori concorrenti attuando strategie di retention illegali”.

Due mesi più tardi toccò a Fastweb e Vodafone per la stessa ragione. La prima ha infatti dovuto pagare 120mila euro per “ostruzionismo al passaggio ad altro operatore”. Il provider arrivò a “non rilasciare ai clienti i codici di migrazione” o a rilasciare “codici di migrazione errati”.

I call center, si leggeva nel documento ufficiale dell’Antitrust, trasformavano la retention in una farsa. Ai clienti venivano proposti “piani tariffari con condizioni economiche personalizzate… che, però, non sarebbero state attivate, e sarebbero state proposte soltanto al telefono, senza alcuna registrazione…”. Il tutto condito con una sorpresa finale in fattura: ovvero condizioni peggiorative rispetto a quelle prospettate. Anche Vodafone pagò una sanzione da 230 mila euro per “ostacoli alla migrazione e retention ingannevole”.

Passano gli anni, ma le cose non cambiano. Solo che stavolta al centro di una battaglia tra Fastweb e Vodafone sono i rispettivi clienti di telefonia fissa. Vodafone ha infatti presentato un istanza all’Antistrust in merito a presunte illegittime attività di retention dei clienti fissi, da parte di Fastweb, nel processo di migrazione verso il loro gestore.

Il secondo operatore di telefonia in Italia accusa infatti la perdita di circa 600 nuovi clienti al mese che avrebbe potuto aggiungere al proprio portfolio se Fastweb non li avesse ricontattati proponendo contro-offerte migliorative per trattenerli a sé. Una pratica illegittima, denuncia Vodafone, perpetrata nel tempo nonostante Fastweb fosse già stata protagonista in passato di un’analoga controversia con Telecom Italia conclusasi a favore di quest’ultima.

Lunedì prossimo, 12 dicembre, la Commissione infrastrutture e reti (Cir) dell’Agcom esaminerà l’istanza presentata da Vodafone.

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