14:44 | Ragazza morta durante gioco erotico, torna libero l’ingegner Mulè

Libertà per Soter Mulè. L’ingegnere romano di 43 anni, accusato di omicidio colposo per la morte della studentessa Paola Caputo, avvenuta nel corso di un gioco erotico nel garage di un palazzo alla periferia di Roma lo scorso settembre, non è più agli arresti domiciliari per decadenza dei termini di custodia cautelare. Nei confronti dell’uomo, molto conosciuto negli ambienti sadomaso della Capitale, la Procura aveva riformulato il capo di imputazione in omicidio volontario, respinto però dal Gip Marco Mancinetti. Su questa decisione i pm hanno già presentato ricorso al Tribunale del Riesame.

Il fatto avvenne nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorso nei vani caldaia di un palazzo affittato in parte dall’Agenzia delle Entrate e in parte dall’Enav in via di Settebagni, alla periferia di Roma. La vittima, insieme ad un’altra ragazza, dopo avere probabilmente fatto uso di droga, rimase soffocata dalle corde usate per una pratica bondage, effettuata secondo i riti dell’antica usanza giapponese dello Shibari, che prevede il graduale restringimento del collo finchè un principio di asfissia non provochi un piacere simile all’orgasmo.

Potrebbero interessarti anche