Il giallo sul rimpasto della giunta Alemanno

Sensi_alemanno_belviso_sliderLa notizia uscita sulla stampa è stata subito smentita. Ma i rumors continuano a circolare. Il toto candidate

ROMA – Lo notizia è su Il Messaggero: “Comune, ipotesi rimpasto si cerca un’altra donna”. E la smentita è seguita a ruota: “Le notizie apparse su un organo di stampa che raccontano di un possibile rimpasto nella composizione della giunta capitolina sono infondate – ha dichiarato Alemanno aggiungendo che – non ci sono state né riunioni né valutazioni sulla questione in merito e che, quindi, non c’è alcuna intenzione di procedere con rimpasti di giunta”.

La storia quindi potrebbe chiudersi qui, se non fosse che i rumors circolano eccome aggravati anche dal fatto che la sentenza del Tar sul mancato rispetto delle quote rosa in Campidoglio prevista per il 22 gennaio 2012 impensierisce non poco il Sindaco. Se infatti il Tribunale dovesse giudicare il ricorso presentato dalle consigliere Monica Cirinnà (Pd) e Gemma Azuni (Sel) fondato nel merito, la giunta decadrebbe automaticamente facendo correre ad Alemanno parecchi rischi in vista soprattutto del rush di fine mandato prima delle elezioni del 2013.

Onde quindi evitare la debacle, è plausibile che il sindaco stia seriamente pensando di far entrare un’altra presenza femminile tra i dodici componenti dell’attuale Giunta, visto il naufragio dell’ipotesi di ampliamento degli assessori da 12 a 15.

Così, da giorni, sarebbero iniziati gli incontri “riservatissimi” face to face per tastare il terreno con i rappresentanti politici delle varie correnti del Pdl e per capire come intervenire senza creare fratture.

E, come è inevitabile in questi casi, nonostante le smentite è partito il toto candidate. Tra le più accreditate, gettonate anche all’ultimo rimasto di giugno, ci sono la presidente dei giovani di Unindustria, Monica Lucarelli, l’ex azzurra Beatrice Lorenzin, che potrebbe rappresentare la componente Forza Italia e la rampelliana Lavinia Mennuni, attuale presidente della commissione Patrimonio e delegata alle Pari Opportunità, che consentirebbe di ricucire lo strappo con l’ala di Rampelli.
Infine, c’è chi ipotizza l’arrivo di una esterna, che potrebbe essere Giorgia Meloni che ha appena lasciato il ministero della Gioventù.

Sul lato delle eventuali “uscite” a rischiare la poltrona di assessore per la new entry non ci sono sicuramente le due attuali donne, Sveva Belviso, promossa vicesindaco nell’ultimo rimpasto e Rosella Sensi Rosella Sensi assessore ai Grandi Eventi. Ma possono dormire sonni tranquilli anche gli ultimi entrati ovvero Lamanda (Bilancio), De Palo (Famiglia), Visconti (Ambiente), Aurigemma (Mobilità) e Gasperini (Cultura).

Chi invece rischia di più sono, secondo i ben informati, Alfredo Antoniozzi, assessore alla Casa, Marco Corsini all’Urbanistica, Davide Bordoni al Commercio ed Enrico Cavallari al Personale. Antoniozzi sarebbe l’agnello da sacrificare in quanto l’unico ad aver un doppio in carico ricoprendo anche la carica di parlamentare europeo.

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