L’Antitrust bacchetta Acea e Edison per pratiche scorrette

Acea_sliderAttivati da entrambe le società contratti commerciali di fornitura non richiesti. Multa anche per Gas Natural Vendita

ROMA – Arrivano sanzioni da parte dell’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, su Acea Energia e Edison Energia per pratiche commerciali scorrette, in particolare per l’attivazione di contratti di fornitura di elettricità e di gas non richiesti. Anche Gas Natural Vendita è finita nel mirino dell’organo di controllo per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli.

Per Acea, come per Edison, la multa è doppia. Acea dovrà pagare complessivamente 500 mila euro per aver attivato forniture non richieste di energia elettrica sul mercato libero e di gas naturale attraverso firme falsificate, comunicazioni di informazioni ingannevoli e imposizione di ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento.

Alla multiutility romana è stato fatto obbligo anche di pubblicare, a propria cura e spese, un estratto della delibera 22978, pubblicata sul Bollettino Antitrust 47, sulla cronaca di Roma dei quotidiani Il Messaggero e La Repubblica in uno spazio di almeno mezza pagina, per due uscite in un mese a distanza di dieci giorni.

Stesso discorso per Edison, anche se alla società per l’attivazione non richiesta di fornitura di energia elettrica e di gas naturale è stata irrogata una sanzione minore, per complessivi 360 mila euro. In particolare, l’istruttoria Antitrust ha accertato che, in vari casi, i consumatori sono stati indotti a sottoscrivere una proposta commerciale a favore di Edison per l’attivazione di una fornitura di energia elettrica e di gas naturale sulla base di informazioni non veritiere o incomplete veicolate dagli agenti durante la visita al domicilio ovvero durante il contatto telefonico. È inoltre emerso che Edison “ha avuto contezza del fatto che, in molti casi, i reclami pervenuti derivavano dalla comunicazione di informazioni ingannevoli e ambigue da parte degli agenti – in occasione delle attività di promozione e vendita effettuate sia porta a porta, sia dagli operatori dei call center – in ordine all’effettiva conclusione, da parte del consumatore, di un vero e proprio contratto implicante il cambio di fornitore di energia elettrica e/o gas”.

In altre parole, conclude l’Autorità, “in nessuna fase della telefonata viene spiegato in modo chiaro e non equivoco, che il consumatore sta stipulando e concludendo un contratto di somministrazione di fornitura di energia elettrica ovvero di gas con il nuovo operatore Edison”.

Per quanto riguarda invece Gas Natural Vendita, la società ha diffuso alcuni messaggi pubblicitari che enfatizzano una percentuale di sconto (del 50%) per le fornitura di gas ai clienti domestici, “senza dare adeguata informativa ai consumatori relativamente alla grandezza cui tale sconto si applica (parte fissa della QVD), né all’entità dello stesso sconto in termini assoluti o in rapporto al prezzo totale della fornitura”. Lo sconto del 50%, risultava infatti applicato ad una componente del prezzo del gas (parte fissa della Quota di Vendita) che rispetto al prezzo finale ha un’incidenza molto bassa, tale per cui lo sconto offerto è, comunque, contenuto.

“Le modalità con cui tale informazione era resa ai consumatori – ha accertato l’Antitrust – erano del tutto insufficienti, nei messaggi contestati, a consentire loro di comprendere il reale contenuto degli stessi, in quanto a fronte di un asterisco vicino alla percentuale 50%, l’informativa cui rinviava l’asterisco stesso era riportata in caratteri molto piccoli e talora in posizione laterale e verticale rispetto al cartellone pubblicitario”. Ai sensi del Codice del consumo, l’Autorità ha disposto l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 25.000 euro.

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