Manovra e scioperi, l’Italia si ferma dal 12 al 19 dicembre

Camusso_Bonanni_e_AngelettiCgil, Cisl e Uil insieme: “Pagano sempre gli stessi e non chi non ha mai pagato e chi ha di più” | LE DATE

 

ROMA – Come temuto da alcuni, previsto da altri, il confronto informale svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi fra il governo e i sindacati si è chiuso con un nulla di fatto. Da un lato Cigl, Cisl, Uil e Ugl, che hanno chiesto maggiore equità in una manovra più volte definita “iniqua e ingiusta”, dall’altro l’esecutivo, che ha difeso le proprie scelte con la paura della speculazione finanziaria e di nuovi balzi dei tassi di interesse.

Così, non accadeva da sei anni, le confederazioni guidate da Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno deciso insieme per lunedì 12 dicembre uno stop di tre ore, le ultime tre del turno di lavoro. La protesta riguarda il settore privato e i trasporti, ad esclusione di aerei, tpl, ferrovie e navi, categorie sottoposte alla regolamentazione della legge sugli scioperi. Si fermeranno per 3 ore, invece, i lavoratori di porti, autostrade, autonoleggio, trasporto merci e logistica, autoscuole e pratiche automobilistiche, trasporto funebre e impianti a fune.

Sempre lunedì 12 stop di 8 ore per i metalmeccanici della Fiom-Cgil, per protestare contro la manovra ma anche contro la Fiat e la scelta di estendere a tutto il gruppo l’accordo di Pomigliano che, dicono i sindacati, “cancella il contratto nazionale”.

Ma la protesta non si esaurisce in un giorno. Giovedì 15 e venerdì 16 dicembre ci sarà lo sciopero degli addetti alla mobilità per il ripristino dei fondi sul trasporto pubblico locale e sul ferroviario e per il rinnovo del contratto nazionale. La protesta partirà giovedì 15 con i dipendenti dei bus Cotral (trasporto regionale), che si fermeranno dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine giornata. Si prosegue il giorno dopo, venerdì 16 dicembre, con i lavoratori del trasporto pubblico locale: bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo saranno a rischio stop dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 sino al termine del servizio. Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre a rischio il servizio dei bus nottuni, le 27 linee identificate con la lettera ‘n’. Sciopero del 16 dicembre a Roma, gli orari e le linee a rischio

Nella notte tra giovedì e venerdì, dalle ore 21 alle ore 15, protestano anche i lavoratori di Ferrovie dello stato aderenti ai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa-Cisal, Orsa e Fast-Confsal. Venerdì 16 sarà la volta anche delle banche; la protesta è stata indetta da tutte le sigle di categoria.

I lavoratori di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, infine, sciopereranno per l’intera giornata lavorativa di lunedì 19 dicembre. “I soliti noti, lavoratori pubblici per primi, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi sciopereranno unitariamente”, hanno ribadito in coro i sindacati.

Per maggiori informazioni consultare il sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti


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