Manovra: il calendario delle approvazioni in Parlamento

aula_montecitorioSlittata  l’audizione Monti. Imposte su conti corrente e modifiche Imu. Provvedimento mercoledì alla Camera 

ROMA – Il calendario è serrato: esame dei provvedimenti accantonati e dei sub-emendamenti fino alle 14, poi l’audizione del presidente del Consiglio Mario Monti alla Camera. L’ok delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze è previsto nel pomeriggio intorno alle 16, per consegnare la manovra e le modifiche all’aula di Montecitorio già mercoledì mattina. Il via libera della Camera arriverebbe così in settimana, per consegnare infine la manovra al Senato che la approverebbe a ridosso di Natale.

Il programma, però, ha fatto registrare subito uno stop. L’audizione di Monti di fronte alle commissioni riunite Bilancio e Finanze è prima slittata di un’ora, dalle 15:30 alle 16:30, e poi è stata rinviata. “Non ho alcuna intenzione di differire ulteriormente la discussione della manovra in Aula”, ha commentato nel pomeriggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini precisando di aver comunicato alle commissioni di concludere i lavori entro stasera. “La manovra doveva andare oggi, è stata differita ma domani mattina sarà in Aula”, ha detto.

 

Il resoconto dalla Camera

Ore 18:36 – La manovra in Aula domattina alle 10 – Monti era atteso alle commissioni riunite Bilancio e Finanze per un’audizione prima alle 15:30, poi alle 16:30. Ma dalla Camera dei deputati fanno sapere che l’Aula è convocata per mercoledì 14 dicembre alle ore 10 e, nel pomeriggio, alle ore 16. L’ordine del giorno è il seguente:discussione del disegno di legge (per la discussione sulle linee generali, per l’esame e la votazione della questione pregiudiziale presentata e per il seguito dell’esame): conversione in legge del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. Alle ore 15 lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

Ore 18:25 – Consiglio dei ministri su delega ai viceministri – Saranno indicizzate le pensioni fino a 1400 euro; sconti all’Imu per la prima casa e le famiglie con figli a carico, tassa di 34 euro sugli estratti conto annuali delle banche. Sono queste le novità dell’ultima ora, dopo un pomeriggio di stallo alla Camera che ha visto slittare l’audizione di Monti in commissione Bilancio e Finanze. Nel frattempo è iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno la delega di funzioni ai viceministri e ai ministri senza portafoglio.

Ore 17:46 – 34 euro di tasse sugli estratti conto, bollo e imposta immobili all’estero – Nulla di fatto alla Camera dei deputati, dove è saltata per ora l’audizione di Monti alle commissioni Bilancio e Finanze. Sarebbero stati però raggiunti alcuni punti d’accordo tra governo e capigruppo. Nel dettaglio, il prelievo dei patrimoni rientrati con il cosiddetto scudo fiscale dovrebbe essere del 2%; l’indicizzazione delle pensioni fino alla soglia di 1.200 euro; sull’Ici si prevede un’esenzione di 200 euro per tutti più 50 euro a figlio. Inoltre è prevista un’imposta da bollo di 34,20 euro per gli estratti conto inviati dalle banche ai clienti (100 euro “se il cliente è soggetto diverso da persona fisica”) e un’imposta dello 0,76% del valore sugli immobili all’estero. Si tratta, per ora, di proposte. Nessun passo indietro, ha garantito il ministro della Salute Balduzzi, sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C.

Ore 16:39 – Decadono i consigli provinciali dal 2013 – Prosegue al rallentatore l’analisi degli emendamenti alla manovra finanziaria. I consigli provinciali decadranno entro il 31 marzo 2013 e le sei province che avrebbero dovuto rinnovare i propri organi in primavera (Vicenza, Ancona, Ragusa, Como, Belluno, Genova e La Spezia) sono commissariati. Lo stabilisce un emendamento del governo alla manovra presentato alle commissioni Bilancio e FInanze della Camera. L’emendamento del governo rinvia dal prossimo 30 aprile al 31 dicembre 2012 l’emanazione di una legge di applicazione della manovra, che trasforma le province in Enti di secondo livello. Lo scioglimento definitivo di tutti i Consigli avverra il 31 marzo del 2013. E qui interviene una norma transitoria che interessa le sei province in scadenza la prossima primavera: in attesa della legge attuativa saranno commissariate. Sono invece escluse da tutte le norme le province autonome di Trento e Bolzano.

Ore 16:07 – Manovra in stallo sulla questione farmacie – Continua a essere stallo nelle commissioni della Camera che hanno all’esame la manovra. Oltre all’attesa per gli emendamenti su pensioni e Ici, sul tavolo vi sarebbe infatti il nodo delle liberalizzazioni. Tra i temi sui quali non si starebbe trovando l’intesa all’interno delle forze di maggioranza, secondo quanto si apprende, vi sarebbe in particolare il capitolo delle farmacie. Intanto la conferenza dei capigruppo del Senato ha stabilito che la manovra arriverà a Palazzo Madama il 21 dicembre e sarà votata tra giovedì 22 e venerdì 23 dicembre.

Ore 15:25 – L’audizione slittata alle 16:30 E’ appena cominciato l’incontro tra il governo e i relatori alla manovra, Pier Paolo Baretta (Pd) e Maurizio Leo (Pdl), per fare il punto della situazione. L’audizione del presidente del Consiglio e ministro dell’Economia, Mario Monti, calendarizzata per le 15,30 di oggi nelle Commissioni Bilancio e Finanze, è stata spostata di un’ora. Intanto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha fatto sapere che non concederà ulteriori slittamenti per l’inizio dell’esame della manovra in aula previsto per domani mattina alle 10.

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