Si ferma la sanità del Lazio e la Regione latita

Policlinico_Umberto_IChiusi dal 1° gennaio 2012 molti servizi essenziali a causa del mancato rinnovo dei contratti ai medici precari

ROMA – Nel corso della conferenza stampa di oggi al Policlinico Umberto I di tutte le sigle sindacali dei medici, sono stati presentati i dati di una ricognizione effettuata dalle organizzazioni sul panorama dei medici precari a rischio di rinnovo.

“I dati esposti, probabilmente sottostimati – si legge nella nota delle organizzazioni – indicano circa 1250 le persone con contratti atipici che dovevano essere stabilizzati secondo gli accordi firmati con la Regione Lazio e gli innumerevoli incontri tenuti per il superamento del precariato nella sanità. 

“La governatrice, Renata Polverini, ha annunciato alla stampa di aver già stabilizzato almeno 300 precari, cosa di cui però il coordinamento intersindacale non ha riscontro, ad eccezione di qualche assunzione a macchia di leopardo al di fuori degli accordi sottoscritti e in assenza di una programmazione condivisa”.

Poiché la maggior parte del personale precario è impiegata in aree critiche, come ad esempio il pronto soccorso, le ambulanze, le terapie intensive, i sindacati hanno denunciato le gravissime difficoltà cui vanno incontro i cittadini del Lazio per il mancato rinnovo dei contratti. 

È infatti prevista dal 1° gennaio 2012, per carenza di personale, l’interruzione di numerosi servizi essenziali, tra cui, particolarmente a rischio, saranno quelli di emergenza peraltro già al collasso. In primis i 120 medici precari del Policlinico Umberto I, che hanno fatto sapere che, in mancanza di una sottoscrizione dei nuovi contratti di lavoro (in scadenza al 31 dicembre 2011), dal nuovo anno non effettuerranno più prestazioni, determinando così la chiusura di alcuni dei principali servizi dell’ospedale più grande e più ‘precario’ d’Europa.

A seguire c’è l’Ares 118 con il 30% dei medici anch’essi in scadenza e la carenza di anestetisti che provocherà una rilevante riduzione delle sedute operatorie in gran parte delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere.

A fronte di ciò sono state annunciate sempre oggi forme di protesta a sorpresa a partire da questa settimana da parte medici precari del Policlinico Umberto I.

Presente alla conferenza di oggi anche il neo eletto presidente dell’Ordine dei Medici Roberto Lala, numero uno del sindacato degli ambulatoriali, che ha confermato come “il primo impegno del consiglio dell’Ordine sarà rivolto al superamento del precariato e di tutte le forme di sfruttamento e sottopagamento dei medici”.

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