La7, Mentana ritira le sue dimissioni

enrico-mentanaDopo l’annuncio di ieri, oggi Chicco ci ripensa e affida alla sua pagina Facebook il ritiro delle dimissioni dal Tg

ROMA – Ha affidato alla sua pagina Facebook l’annuncio del ritiro delle dimissioni da direttore del Tg di La7.

Dopo una giornata concitata, nella quale si erano rincorse dichiarazioni, smentite e sospetti di ogni genere, oggi a dipanare ogni dubbio è arrivata la notizia che Enrico Mentana ha pubblicato sulla sua pagina Facebook l’annuncio di aver ritirato le proprie dimissioni.

“Ieri sera alle 22.50 – si legge nella bacheca del direttore – le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l’assemblea dei giornalisti del tg La7 fa sapere di essere “categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall’Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere.

“Mi sembra doveroso quindi – conclude Mentana – ritirare le dimissioni. Fioccheranno le dietrologie, ma chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a La7. Avanti, quindi, senza più ombre”.

Risolto quindi ogni dissapore tra il direttore e la sua redazione.

 

Ieri il giallo delle dimissioni su tv e social network

La notizia delle dimissioni era giunta ieri lasciando tutti a bocca aperta. “Mi dimetto da direttore”, batteva un flash di agenzia firmato Enrico Mentana.

Poco dopo seguiva la precisazione “Ho appreso dalle agenzie – spiegava Mentana all’Ansa – di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio Comitato di redazione. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati.

Essendo impensabile – concludeva il direttore – continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7”.

La drastica decisione di Mentana era arrivata in seguito alle dure critiche del Cdr e dell’Associazione Stampa Romana, che ieri in un comunicato, visti i falliti tentativi di conciliazione, annunciavano di dare mandato “di sporgere denuncia per comportamento antisindacale (articolo 28 della legge 300/1970) contro l’emittente La7 e il direttore del Tg Enrico Mentana”.

L’ultimo atto, che ha spinto il sindacato dei giornalisti alla “dichiarazione di guerra”, è però stato il “rifiuto del direttore di leggere nel Tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell’ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del Governo Monti. Un rifiuto irricevibile – per il sindacato – e contrario a quanto previsto dagli accordi collettivi di lavoro”.

La replica del diretto interessato non si è fatta attendere. “Sono rituali che, se mai hanno avuto un senso, certo non lo hanno ora. Faccio il giornalista e do notizie per i telespettatori, non leggo comunicati di altri. Così come durante il Tg non ho mai letto comunicati di Telecom, ovvero del mio editore, non vedo perché dovrei leggere quelli dei sindacati, rispose Mentana alle rimostranze dei suoi giornalisti e della Federazione della Stampa”.

A stretto giro arrivava la secca smentita dello stesso Cdr. Stefano Ferrante, uno dei membro del comitato del Tg, dichiarava che “il cdr non ha denunciato Mentana alla magistratura ordinaria, questo deve essere chiaro”. Ferrante ha inoltre aggiunto che “la Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo, e il cdr ha fatto solo da tramite con il direttore, che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il Tg. Ma da noi non è partita nessuna denuncia”.

Sul sito però dell’associazione stampa romana compare in bella mostra la nota dal titolo inequivocabile “Asr e il Cdr La7 contro Mentana: Comportamento antisindacale”, con cui si precisa invece che “l´Associazione Stampa Romana, d´intesa con il Comitato di Redazione, ha dato mandato all´avvocato Bruno Del Vecchio di sporgere denuncia per comportamento antisindacale (articolo 28 della legge 300/1970) contro l´emittente La7 e il direttore del Tg Enrico Mentana.

“Non possiamo consentire ad alcuno – afferma il segretario dell´Asr, Paolo Butturini – di contravvenire alle regole sindacali. I dati di ascolto o l´innegabile professionalità di un direttore non possono fare da schermo alla violazione delle norme che la categoria, alla quale anche Mentana appartiene, si è data per garantire la propria autonomia e la difesa dei propri diritti. Ho personalmente e più volte – conclude Butturini – richiamato il direttore del Tg de La7 a un comportamento più conciliante e al rispetto del contratto, mi dolgo che questi richiami siano caduti nel vuoto”.

In serata infine giungeva la dichiarazione dell’editore di La7, Telecom Italia Media che, attraverso una nota ufficiale, fa sapere “di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa la decisione di Enrico Mentana di volersi dimettere dalla guida del TG La7.

“L’azienda, peraltro, intende esprimere al direttore Mentana la più ampia solidarietà per le azioni sproporzionate intraprese dagli organismi di rappresentanza sindacale locale e nazionale e auspica la veloce ricomposizione del dissidio, nel civile confronto delle opinioni fra tutti gli attori coinvolti”.

La notizia delle dimissioni si è tinta ad un certo punto di più di qualche sospetto: una possibile mossa di Mentana per sganciarsi da La7 e approdare magari a viale Mazzini. Ma anche questa di notizia è stata smentita proprio da Chicco durante il suo tg delle 20.

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