Il Consiglio di Stato dichiara illegittima la tessera del tifoso

tessera_tifosoAccolto il ricorso di Codacons e di Federsupporter. Sotto accusa, l’abbinamento con un partner bancario

ROMA – La tessera del tifoso, viste le forme del rilascio, è illegittima perché può rappresentare una pratica commerciale scorretta. E’ quanto stabilito dal Consiglio di Stato che, come riferisce il Condacons, ha accolto l’appello presentato dall’associazione dei consumatori e Federsupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso avverso la tessera del tifoso presentato dalle due organizzazioni.

Codacons e Federsupporter, spiega la nota dell’associazione guidata da Carlo Rienzi, “contestavano in particolare il fatto che per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, circostanza che rischia di condizionare le scelte economiche dei tifosi/consumatori”.

Secondo la VI sezione del Consiglio di Stato presieduta da Giancarlo Coraggio, relatore Giulio Castriota Scanderbeg, “l’abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall’ utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo.

“In tal senso depone il fatto che, per il tifoso, l’ottenimento della tessera appare condicio sine qua per poter essere ammesso, nelle giornate di trasferta della propria squadra, nel reparto dello stadio riservato agli ospiti, di guisa che appare verosimile che l’acquisizione di tale utilità potrebbe indurlo a compiere un’operazione commerciale (sottoscrizione della carta prepagata) che non avrebbe altrimenti compiuto”.

Sulla base di tali motivazioni, “i giudici del Cds ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dai due enti”.

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