Tornano i capolavori ma la Galleria Borghese chiude le sale

Galleria_BorgheseMancano i soldi per gli straordinari e il personale protesta. La mostra ‘I Borghesi e l’Antico’ viene dimezzata

ROMA – La crisi è trasversale e arriva a toccare anche la cultura. L’impossibilità di pagare gli straordinari ai custodi di un museo rischia di veder chiudere importanti mostre proprio durante il periodo natalizio. È questo il caso della Galleria Borghese, il museo di Villa Borghese, che ospita da una settimana la preziosa mostra ‘I Borghesi e l’Antico’, con oltre 60 opere appartenute alla collezione Borghese, ma per anni esposte al museo parigino del Louvre.

Con un cartello affisso sul cancello della Galleria dal messaggio caustico si legge infatti che “la mostra è parzialmente visibile per carenza di personale”. Da ieri quindi sei sale che ospitano l’esposizione sono state chiuse ad oltranza. “Proseguiremo con lo stato di agitazione fino a quando MondoMostre non pagherà in conto terzi gli straordinari dei custodi e del personale”, tuona Ugo Gallo, responsabile della Fp-Cgil di Roma centro.

La questione riguarda il mancato pagamento da parte di MondoMostre (la società che cura le esposizioni interne della Galleria Borghese) in conto terzi, ovvero degli straordinari del personale e dei custodi. Come spiega Gallo, “per la sorveglianza delle sale dovrebbero essere impiegate 20 persone al giorno, ma solo 11 possono essere pagate. Lasciando quindi aperte tutte le sale – aggiunge – metteremmo a rischio anche la sicurezza delle opere. Non era mai successo prima, i turni in conto terzi sono sempre stati pagati da Mondo Mostre”.

Sulla protesta del personale è intervenuta il Soprintendente del Polo Museale, Rossella Vodret che si dice profondamente discorde rispetto alla decisione di chiudere ad oltranza le sale e avverte che è in via di formazione una soluzione condivisa dalle parti. “Abbiamo proposto a Mondo Mostre – replica la Vodret – di pagare alla Soprintendenza l’equivalente del conto terzi e poi noi provvederemo, anche a garanzia di maggior trasparenza, all’effettivo pagamento”. Una proposta che sarà sottoposta al giudizio dei sindacati.

Intanto però alcuni dei capolavori di arte antica, tornati in Italia dopo quasi due secoli, come l’Ermafrodito dormiente, restaurato dal Bernini, il Sileno e Bacco Bambino o il meraviglioso Vaso Borghese rimangono chiusi al pubblico.

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