17:36 | Appartamento Scajola, verso la richiesta di citazione diretta a giudizio per l’ex ministro

Per l’ex ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che ieri ha presentato alla procura di Roma una memoria difensiva per respingere l’accusa di finanziamento illecito dei partiti, si profila la possibilità che l’ufficio del pm chieda una citazione diretta a giudizio con riferimento alla compravendita della sua abitazione di via del Fagutale. La memoria difensiva è stata presentata nell’imminenza della scadenza del termine concesso dalla procura all’ex ministro per depositare atti a sua giustificazione.

Nella memoria Scajola secondo quanto si è appreso ha ribadito ancora una volta la sua estraneità ai fatti, ma la giustificazione non avrebbe fatto cambiare indirizzo al procuratore aggiunto Alberto Caperna e ai pubblici ministeri Roberto Felici e Ilaria Calò i quali se formuleranno la richiesta di citazione diretta a giudizio dovranno poi ricevere dal tribunale comunicazione circa la data in cui avverrà l’inizio del processo.

Processo che vedrà anche sul banco degli imputati il costruttore Diego Anemone accusato di concorso nel reato contestato a Scajola.

L’imprenditore “quale amministratore di fatto delle società Redim 2002 Srl, Amp Srl, Medea Progetti e Consulenze Srl, Tecnolocos Srl e Impresa Costruzioni Srl, corrispondeva a Scajola, membro della Camera dei deputati, un contributo/finanziamento attraverso l’erogazione dapprima di un milione e 100 mila euro per l’acquisto dell’immobile di via del Fagutale 2 (rogito del 6 luglio 2004), quindi l’ulteriore somma di 100 mila euro mediante la messa a disposizione di servizi consistiti nella ristrutturazione dell’appartamento (lavori effettuati o retribuiti fino al maggio 2006) senza che fosse intervenuta la deliberazione degli organi societari e senza che i contributi medesimi venissero regolarmente iscritti nei bilanci delle società”.

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