Aeroporto di Viterbo, tante idee pochi soldi

aeroporto-ciampinoStanziati 12,1 mld da parte di Adr, di questi solo 236 milioni destinati a Viterbo. Serve potenziare la linea di terra

ROMA – Sembra ancora lunga la trafila che renderà Viterbo la terza sede aeroportuale del Lazio e vedrà il trasferimento ad essa del traffico aereo di Ciampino.

Oggi Renata Polverini si è recata alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico per incontrare il ministro Corrado Passera, per parlare “in generale delle questioni infrastrutturali più importanti della regione, in particolare la Roma-Latina e, visto che oggi cominciano le consultazione con Enac, il progetto di sviluppo di Fiumicino che coinvolge anche Viterbo e la trasformazione di Ciampino”.

Durante l’audizione del 9 dicembre scorso svolta presso la Commissione trasporti delle Camera dei deputati, il Ministro in realtà non aveva offerto indicazioni sull’offerta aeroportuale nazionale né individuato gli ambiti nei quali intervenire per giungere alla realizzazione di nuovi scali.

La presidente della Regione Lazio ha tuttavia incentrato l’incontro sulla necessità di potenziare il collegamento con Viterbo: “Noi abbiamo già finanziato con 117 milioni il primo stralcio. La Civitavecchia-Viterbo costa però circa 700milioni, e quindi questo rientra nel lavoro comune con il Ministero”.

Proprio alcuni giorni fa, Aeroporti di Roma ha presentato il piano di sviluppo 2012-2044 relativo allo sviluppo dello scalo aeroportuale di Fiumicino. Il piano esposto, su cui Enac avvierà le consultazioni con il Comitato utenti, prevede un volume di investimenti per oltre 12,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi nei primi dieci anni e comprende Fiumicino, Ciampino e Viterbo. A quest’ultimo, tuttavia, sono riservati solamente 236 milioni, considerati insufficienti a garantire la realizzazione del progetto.

Inoltre, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, nel corso della presentazione del Piano di Adr, ha sottolineato che “il nuovo scalo di voli low cost di Viterbo, previsto nel 2019, non si farà senza la realizzazione di infrastrutture di collegamento a terra”. Riguardo ciò, la Polverini ha affermato che “da parte di Passera c’è stata grande disponibilità”.
Nonostante il commento trapelato dal ministero sembri smorzare quest’ottimismo, “è stato un incontro conoscitivo chiesto dalla Regione, sono state affrontate solo questioni di carattere generale”, le porte non sembrano del tutto chiuse.
Il ministro Passera, infatti, dopo aver rilevato l’effettiva difficoltà, nel quadro di politica economica attuale, a individuare risorse per investimenti infrastrutturali, ha quindi offerto la disponibilità del ministero a prendere in considerazione tutte le possibili forme di coinvolgimento di risorse private nei progetti prioritari per la Regione.

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