Nasce Roma città reciproca: cattolici contro la povertà

monsignor_feroci_caritasIl manifesto programmatico: formare i volontari, sondare il territorio, parlare alle istituzioni | DOCUMENTO
ROMA – Contrastare la povertà e l’esclusione sociale. Con questo scopo è nata “Roma reciproca”, una sorta di associazione sotto l’egida della Caritas che promuove le forme di aiuto e tutela dei più deboli nella Capitale. Per ora si tratta solo di un manifesto programmatico, firmato stamattina da Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Acli, Opera Don Guanella, Opera Don Calabria, Unitalsi Roma, Compagnia delle Opere di Roma e Lazio, Centro Astalli, Borgo Ragazzi Don Bosco, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Don Luigi Di Liegro, Movimento dei Focolari, Comunità di Capodarco di Roma e Associazione Società San Vincenzo de’ Paoli. Ma, oltre la carta, “Roma reciproca” promuoverà iniziative ed interventi in diverse direzioni: dalla formazione dei volontari alla verifica della situazione sul territorio, per capire quali sono le problematiche e come affrontarle. Fino alla gestione dei rapporti con le istituzioni per la messa in pratica di politiche contro la povertà e l’esclusione sociale.

“Saremo una voce comune, per continuare a rispondere ai problemi sociali, per reagire a questo stato di crisi che sta colpendo la nostra città, per comprendere le nuove emergenze sociali, in uno spirito di collaborazione rispettoso della storia e della vocazione di ciascun aderente”, ha detto il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci. Oltre alle quattordici organizzazioni di ispirazione cattolica della Diocesi di Roma, ha sottolineato Feroci, “il manifesto è una proposta aperta a chiunque vorrà aderire”.

Il manifesto programmatico di Roma reciproca

 

(Federica Ionta)

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