16:55 | Bancarotta Dimafin, arrestato commercialista Signori

Arrestato a Roma il commercialista Saverio Signori, 50 anni, per bancarotta nell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma sul crac del gruppo Dimafin del costruttore Raffaele Di Mario.

Signori, titolare di studi commercialisti a Roma e Milano, ricopre inoltre diverse cariche in numerose società italiane: ha fatto parte del collegio sindacale di Italpetroli nonché liquidatore di Ente Fiuggi e Roma Patrimonio e componente dei collegi sindacali di Ecofuel (Eni), del Poligrafico dello Stato e della Treccani.

Il commercialista, in concorso con Di Mario, l’imprenditore Gabrio Caraffini e Lucio Giulio Capasso, ex direttore amministrativo di Dimafin, avrebbe distratto in modo fraudolento 3,5 milioni di euro dalla Dima Costruzioni, società del gruppo di Di Mario dichiarata fallita il 29 marzo del 2011.

Signori è stato condotto nel carcere romano di Regina Coeli su disposizione del Gip, Marina Finiti, che ha accolto la richiesta di misura cautelare del Procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dei sostituti Maria Francesca Loy, Giuseppe Cascini e Sabina Calabretta.

La misura è stata eseguita dal Nucleo speciale di polizia valutaria guidato dal generale Leandro Cuzzocrea, che ha anche provveduto al sequestro delle quote societarie della Sgse spa, società di Andrea Signori, fratello di Saverio, un immobile a Cortina d’Ampezzo e un motoscafo Itama intestato alla società Ponza Charter ormeggiato al Circeo. Andrea Signori è indagato per riciclaggio.

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