Il Circo Massimo si rifà il look, sarà diviso da un cancello

circo.massimoRecinzioni e una terrazza esalteranno l’emiciclo che “guarda” Porta Capena. Nel 2013 l’apertura a tutti i reperti

ROMA – Una terrazza panoramica che da piazza di Porta Capena permetterà di ammirare l’ovale dove, secondo l’immaginario collettivo, correvano le bighe di Ben Hur.

Prende forma il nuovo Circo Massimo, che avrà finalmente il suo affaccio sull’area archeologica, una promenade che lambisce il monumento tra via dei Cerchi, piazza di Porta Capena e via del Circo Massimo.

Oggetto di un’opera di riqualificazione e conservazione finanziata interamente dal Campidoglio con 2,4 milioni di euro e iniziata nell’aprile 2010, il Circo Massimo, dopo anni di incuria, avrà nuovi marciapiedi e aiuole tutt’intorno e la sistemazione dell’area archeologica, visitabile a pagamento, sarà distinta dall’area verde dove potranno ancora svolgersi manifestazioni non troppo impattanti.

Questa mattina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha effettuato un sopralluogo insieme agli assessori capitolini alla cultura e all’urbanistica, Dino Gasperini e Marco Corsini, e al sovrintendente ai beni culturali della capitale Umberto Broccoli.
“Finalmente è stata realizzata una chiara separazione tra l’area archeologica e l’area verde del Circo Massimo”, ha spiegato il primo cittadino, garantendo “la continuità tra i due settori e dando la piena fruibilità a turisti e ai cittadini”.

La prima fase dei lavori, completata, ha riguardato marciapiedi, terrazza e aiuole. Una seconda fase completerà il recupero dell’area archeologica con le tabernae e la Torre della Moletta, separata dal resto del Circo Massimo con una cancellata, anche grazie all’utilizzo dei fondi di bilancio preventivo 2011 di Roma Capitale, previsti nella rimodulazione della legge di Stato Roma Capitale.

Con l’ultima fase verranno predisposti i percorsi di visita, l’illuminazione, l’impianto di irrigazione per le aree verde e il punto di accesso con biglietteria, “perché – ha spiegato l’assessore Gasperini – è giusto che l’area archeologica, come altri siti di questo valore, sia a pagamento”. Quanto alle manifestazioni, Alemanno ha assicurato che “la parte archeologica sarà preservata e disponibile solo per la visite, mentre quella verde sarà a disposizione delle manifestazioni, sia pur con rinnovata cautela”.

Se da gennaio sarà accessibile anche una terrazza, per l’apertura al pubblico dei reperti che documentano le strutture della cavea bisogna aspettare la primavera del 2013.

Il progetto nel suo complesso intende realizzare una nuova sistemazione generale dell’area, tenendo conto anche dei reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi effettuati prima dei lavori. Sono infatti emersi i pilastri esterni del Circo, una strada esterna pavimentata e delle botteghe (tabernae) che vi si affacciavano. È stata riportata alla luce anche una vasca-abbeveratoio di grandi dimensioni.

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