Il 2011 anno da dimenticare per i pendolari laziali

Secondo Legambiente, la linea peggiore è la Roma-Viterbo. Insufficienti le risorse stanziate dalla Regione

ROMA – Il 2011 è stato l’annus horribilis  dei pendolari italiani, e di quelli laziali in particolare. Secondo il dossier “Pendolaria” di Legambiente, sono arrivate a 2milioni e 830mila le persone che, su tutto il territorio nazionale, nell’ultimo anno hanno preferito il trasporto su ferro a quello su gomma, con una crescita del 7,8% in due anni. Si tratta però di situazioni di estremo disagio: i pendolari hanno dovuto far fronte a numerose riduzioni dei collegamenti e ad aumenti del costo dei biglietti a causa del drastico taglio di risorse riservato alle Ferrovie dalla manovra finanziaria. Accanto a questi, non si dimentichino treni soppressi, ritardi mai annunciati, informazioni carenti, servizi igienici e pulizia inesistenti, resse per un posto a bordo. L’obiettivo, chiedere più attenzione e investimenti per ferrovie regionali, Cotral e trasporto pubblico locale.

Tra le regioni che si sono distinte negativamente, c’è  il Lazio. Secondo il dossier ambientalista, la linea peggiore per i pendolari è la Roma-Viterbo, a cui è stato assegnato il Trofeo Caronte, un premio indetto da Legambiente, che monitora e denuncia le tratte più “infernali” del trasporto ferroviario regionale. Al secondo posto: FR2 Tivoli-Roma, al terzo la FR8 Nettuno-Roma. Per l’edizione del trofeo riservata alle linee Cotral, il peggiore viaggio è sulla linea Rieti-Roma.

“I tagli del governo portano la Regione Lazio a una riduzione delle risorse”, ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.  Per Cotral è previsto un taglio dell’11 per cento, per l’Atac si passa da 305 milioni a 188, per le ferrovie ex concesse da 94 a 84 milioni. “E così ai pendolari non resta che scrivere a Babbo Natale”, riferendosi all’iniziativa promossa da Legambiente, che questa mattina ha raccolto le lamentele dei viaggiatori di Termini e consegnato un bel pacco di missive sotto l’albero della stazione. È chiaro che si tratta di una provocazione. “Speriamo che la Regione Lazio e il Comune di Roma – ha continuato Parlati – raccolgano il grido d’ aiuto dei pendolari per sventare aumenti delle tariffe e tagli dei servizi”.

Secondo il rapporto, nel Lazio negli ultimi dieci anni la Regione ha stanziato 290 milioni solo per i servizi aggiuntivi, anche se in realtà la maggior parte sono destinati a Km aggiuntivi delle due linee metropolitane della città di Roma.  Gli stanziamenti aggiuntivi per servizio su ferro nel 2011 sono di 33,6 milioni di euro, che sommati ai 14,8 milioni di investimenti per il materiale rotabile, arrivano allo 0,19 per cento del bilancio regionale. “Una percentuale ben lontana – ha sottolineato Parlati – da quell’1 per cento richiesto da Legambiente Lazio e propagandato dalla Polverini durante la campagna elettorale”.

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