Aeroporti di Roma, chiude il Net 6000

Fiumicino_sliderIl nuovo impianto di smistamento bagagli si ferma a causa del mancato pagamento da parte delle compagnie aeree

ROMA – A decorrere dal 1° gennaio 2012 sarà interrotto l’impianto di smistamento bagagli in transito, il Net 6000 (Nuovo edificio transiti), inaugurato a luglio dello scorso anno 2010 con un investimento di 21 milioni di euro di euro.

“L’impianto chiude, afferma Aeroporti di Roma, a causa del mancato pagamento per l’utilizzo del servizio da parte delle compagnie aeree, ma soprattutto di Alitalia”.

“Mantenere Net 6000 – dichiara una fonte dell’ufficio stampa di Adr – costa circa 3 milioni di euro l’anno per la sola copertura dei costi sostenuti dalla società. Ad oggi nessuno ha mai pagato e mi riferisco soprattutto ad Alitalia, essendo il maggior fruitore del servizio. Così l’unica cosa da fare è chiudere riattivando il vecchio impianto di smistamento bagagli con tutte le criticità che questo comporterà per i viaggiatori”. 

Il Net 6000, tra le più grandi piattaforme tecnologiche d’Europa, capace di gestire oltre 6000 valigie l’ora, fu realizzato proprio per rispondere “alla crisi bagagli”, avvenuta nell’estate 2009, relativa ai problemi connessi al trattamento e smistamento delle valigie in transito nell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci.

L’Enac nel frattempo fa sapere di aver convocato nei giorni scorsi ha convocato, in merito a questo problema, la compagnia aerea Alitalia, in qualità di maggiore vettore su Roma Fiumicino e, quindi, maggiore utilizzatore del sistema. L’ente ha organizzato l’incontro con Alitalia per capire le ragioni del mancato pagamento dell’importo dovuto, che è individuato attraverso un provvedimento che determina il corrispettivo da versare da parte delle compagnie per l’utilizzo dell’impianto.
La società Alitalia ha informato l’ente di aver avviato tramite l’associazione IBAR un ricorso avverso tale provvedimento.

L’Enac – si legge nella nota – nell’auspicare una pronta risoluzione della controversia a garanzia del rispetto dei servizi resi al passeggero nel maggiore scalo italiano, soprattutto nell’imminenza del periodo delle festività invernali, ha comunque richiesto alla compagnia, nelle more del giudizio, di adeguarsi al provvedimento reso che, fino alla pronuncia definitiva del giudice, dispiega i propri effetti.

Dal canto suo Adr dichiara a questo punto di non essere responsabile dei disservizi relativi al trattamento dei bagagli dei passeggeri in transito sullo scalo di Fiumicino causati alla chiusura del servizio Net 6000 e delle criticità dovute al ripristino del vecchio impianto di smistamento.

Intanto su un altro fronte il gruppo Aeroporti di Roma in un’operazione economico-finanziaria mette in vendita gli otto negozi di duty free presenti nella galleria commerciale di Fiumicino. L’uscita del gruppo dal network ‘Goodbye Roma’, fino ad oggi gestito in proprio attraverso una controllata, dovrebbe fruttare qualcosa come 300 milioni di euro.

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