Marco Müller lascia Venezia. Ma è solo una delle tante ipotesi

Marco_MullerIl direttore della mostra del Cinema potrebbe lasciare per la rassegna di San Pietroburgo o per il Festival di Roma

 

ROMA – Da qualche giorno il futuro professionale di Marco, per otto anni direttore della Mostra del Cinema di Venezia, è al centro di una sorta di girone dantesco dove si incrociano ipotesi, annunci, smentite.

Da quando infatti Paolo Baratta è stato confermato presidente della Biennale dal neo ministro per i Beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi, sono partite le scommesse sulle sorti del direttore in carica dal momento che sono noti i suoi continui contrasti con Baratta resi evidenti anche dal sostegno dato a Giulio Malgara, designato dal predecessore di Ornaghi, Giancarlo Galan, come nuovo presidente della Biennale di Venezia.

Malgara, la cui designazione aveva subito scatenato forti polemiche da parte del sindaco di Venezia e di tanti esponenti del mondo della cultura, aveva invece ricevuto l’appoggio proprio di Müller. Ma questo non sarebbe sufficiente a dare per dimissionario il direttore, che invece bando a tutti i pronostici, potrebbe rimanere a dirigere il festival del cinema della Laguna.

Qualcuno invece ha già ipotizzato che Müller starebbe puntando su altri ‘lidi’. La tesi più accreditata lo vorrebbe alla guida della vetrina cinematografica internazionale in cantiere a San Pietroburgo. Secondo infatti fonti vicine allo stesso direttore e al Fondo per il cinema russo, come riporta l’Ansa, Müller si sarebbe impegnato a formulare per iscritto un progetto entro il mese di gennaio, proponendo in ogni caso il mese di ottobre per la kermesse pietroburghese.

“San Pietroburgo è custode della tradizione della leggendaria Lenfilm e merita di avere un suo grande festival internazionale”, aveva dichiarato Müller presentando a inizio dicembre una selezione dei film di Venezia. Poi, su richiesta di alcuni notabili del partito putiniano Russia Unita e di alcuni suoi vecchi amici cineasti sanpietroburghesi, si è incontrato con i dirigenti della città per esaminare la possibilità di fare un grande Festival.

Altra ipotesi, ma meno convincente per vari motivi, sarebbe quella di Müller come nuovo responsabile del Festival del Cinema di Roma. Lo ipotizza La Repubblica scrivendo che il direttore della Mostra di Venezia avrebbe garantito in tal senso la propria disponibilità a partire dall’edizione 2012.

Il suo arrivo sembrerebbe destinato a scompaginare l’attuale struttura del festival; Müller, infatti, assumerebbe l’incarico di presidente-direttore, accorpando i ruoli e i compiti svolti rispettivamente da Gian Luigi Rondi e Piera Detassis. La notizia viene però smentita dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

“Non c’è nessun cambiamento in vista – dichiara il sindaco Alemanno all’agenzia Adn Kronos -. Smentisco radicalmente, non so da dove abbiano preso questa informazione. Per il momento ci sono le scadenze naturali e per il futuro si vedrà. Muller è un’ottima ipotesi, ma ad oggi il trio Rondi-Detassis-Via è quello che rimane”.

Intanto, l’assemblea dei soci fondatori del Festival del Cinema è convocata per il prossimo 15 marzo e in quella data si tratterà innanzitutto di approvare il bilancio, che registra un rosso profondo, e stabilire l’entità degli investimenti di ciascun promotore.

Sempre in quell’occasione Comune e Regione dovranno inoltre nominare i propri rappresentanti nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Cinema per Roma, essendosi nel frattempo dimessisi Luca Barbareschi e Francesco Gesualdi, che rappresentavano rispettivamente il sindaco Alemanno e la Polverini.

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